Ritorno ad un’economia sostenibile con la permuta

Se Carl Marx fosse ancora vivo ai giorni nostri probabilmente avrebbe visto con i propri occhi che la sua teoria sull’evoluzione della storia che si ripete ciclicamente probabilmente non era del tutto sbagliata.

 La crisi economica internazionale che dal 2011 affligge più o meno tutti gli Stati del mondo ha apportato in questi difficili anni a cambiamenti culturali e sociali sia positivi che negativi. Se da un lato la crisi ha aumentato il numero di indigenti e la povertà in generale, dall’altro molte persone stanno scoprendo i vecchi valori e il bello dei vecchi sistemi di commercio, quali ad esempio la permuta.

Per permuta si intende lo scambio di beni o servizi propri tra un privato ed un altro o tra un privato ed una azienda senza necessità di spostamento di denaro, e questa tipologia di commercio e scambio negli ultimi anni sta prendendo sempre più piede nel nostro Paese con la creazione di associazioni o siti web sull’argomento.

La permuta intesa come scambio di beni o servizi offre innumerevoli vantaggi ad entrambe le parti che vengono interessante da questo tipo di contratto, che in Italia è legalmente riconosciuto e distinto certamente dal contratto di vendita.
 Ad esempio lo sfrenato consumismo dei nostri tempi ci ha portato ad accumulare decine e decine di oggetti nelle nostre case che il più delle volte non utilizziamo o di cui vogliamo sbarazzarcene creando materiale di scarto ed acquistando nuovi materiali, alimentando un ciclo infinito di produzione edistruzione.

Con la permuta possiamo liberarci di qualsiasi oggetto che non utilizziamo più in cambio magari di un altro bene che volevamo da tempo ma che non siamo mai riusciti ad acquistare o trovare. La permuta però non si ferma soltanto al puro scambio di beni ma significa concedere anche i propri servizi e le proprie capacità al richiedente che in cambio ci compenserà con un bene che non possiamo scambiare con qualcos’altro di concreto.

È utile sapere che oltre alla permuta definita “pura”, ossia senza lo scambio di denaro oltre che dei beni e dei servizi, esiste anche la permuta con conguaglio, quando il valore di uno dei due oggetti che si stanno scambiando è superiore all’altro e si integra con l’aggiunta di una somma di denaro da parte di uno dei due soggetti.

Sfruttare la permuta significa dunque risparmiare economicamente, liberarsi degli oggetti che non si utilizzano più in cambio di altri utili in un dato momento e rallentare il distruttivo consumismo dei nostri tempi che sempre più mette in difficoltà la natura e l’ambiente che ci circonda.

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