“Rivincita morale” di Monti: tangenti in Lombardia

Dopo la raffica di parole non certo gentili di Umberto Bossi si potrebbe intravedere una rivincita morale da parte del Presidente del Consiglio Mario Monti, alla luce delle recenti notizie che vedono protagonisti la Lega Nord e la Padania.

Questo un pò mette in risalto che razzismi geografici di sorta non hanno alcun fondamento visto che esistono “mafiosi” e “poveri”al sud quanto al nord.

Ora vorrei far presente a Bossi che ha arrogato il diritto di criticare l’altrui operato ed in particolare quello dell’attuale governo tecnico, di guardare più agli spettri presenti nel suo “armadio” piuttosto che sparare a zero nei confronti degli altri. Cosa ne pensano i Padani oggi, così campanilisti, dei propri concittadini indagati?

Non sono indignati? Non si sentono offesi? Perchè mi chiederete tutto questo? Vi rispondo subito: ebbene il Presidente del Consiglio regionale lombardo, Davide Boni è indagato per tangenti pagate alla lega tra il 2008-2010 quando era assessore all’Edilizia. La persona presente avrebbe intascato la “classica bustarella” per agevolare concessioni di permessi per la costruzione di centri commerciali e supermercati.

Addirittura i pm hanno affermato che si tratterebbe di “rastrellamento sistematico di fondi da parte della Lega”cosa abbastanza grave.ed ancora i magistrati ritengono che Boni abbia ricevuto soldi contanti negli uffici della Regione.

Dopo tutto questo popò di notizie non credete sia inevitabile il detto: “chi non ha peccato, scagli la prima pietra”ora ribadisco: prima di accusare gli altri di portare chissà quale male nei “propri” territori” (che non dovrebbe esistere perchè l’Italia è una) bisognerebbe vedere il torbido nel proprio mucchio.

A Bossi è non solo, giunge un bel monito: guardatevi dal giudicare perchè non sapete come stanno realmente le cose.

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