Roma calcio: Luis Enrique? Porque no!

Luis Enrique? Porque no! Ecco il nome nuovo per l’allenatore della Roma! Quello che davvero potrebbe portare ciò che manca in casa Giallorossa.

Davvero affascinante il nome del grande ex giocatore azulgrana, un nome che rispecchia a pieno quella che pare essere la filosofia della nuova proprietà e dirigenza: lavoro coi giovani; imposizione del proprio gioco (offensivo naturalmente).

Rendere una realtà come quella di Roma davvero internazionale, come del resto merita; e 4-3-3 fisso, speriamo magari copiando dalla mitica caldera catalana quel concetto di “modulo fisso” da insegnare già in tutte le compagini giovanili, così che un giovane buttato nella mischia della prima squadra non si trovi costretto, come spesso accade, ad adattarsi a ruoli non suoi, magari anche per intere stagioni.

Un esempio per tutti un D’Agostino o un Aquilani esterni di centrocampo, da non trascurare poi il benefico effetto psicologico di far sentire in questo modo naturale l’inserimento fra i “grandi”.

L’attuale tecnico del Barcellona B porterebbe quindi quella ventata di novità di cui forse la piazza romana ha bisogno aldilà di tutto.

Luis Enrique dunque? Porque no! Da non trascurare comunque le parole di uno che di Spagna e di calcio si intende come Ernesto Bronzetti, che per la Roma punterebbe su Montella dicendo che “diventerà un grande”, ma elogia Luis dichiarando che è l’unico (fra tutte le squadre giovanili del Barcellona) che fa interpretare i 4-3-3 come Guardiola.

Quest’ultimo, sempre secondo l’agente Fifa, sarebbe però destinato dal 2012 al Chelsea, con proprio Enrique sostituto sulla panchina catalana, riducendo così le possibilità reali della dirigenza capitolina sul tecnico di Gijon. Staremo a vedere.

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