Roma, Fedun non è come Abramovic

leonid fedunDovesse effettivamente andare  in porto la trattativa tra il vicepresidente della Lukoil, Leonid Fedun e la Roma, nel calcio italiano potrebbe registrarsi una svolta epocale. L’arrivo in massa di capitali stranieri, rigenererebbe una seria A che si sta avviando verso un declino crepuscolare.

Nella capitale, sponda giallorossa, si sono sprecati sui giornali, in televisione e per radio i paragoni con Roman Abramovic, munifico e generoso mecenate del Chelsea, nonché petroliere come Fedun.

Tuttavia alcuni distinguo e precisazioni vanno fatte, dando per scontato che la trattativa si concluda positivamente. I due miliardari hanno visioni del calcio diverse.

Fedun non vuol dire necessariamente Lukoil. E’ vero che essendone il vicepresidente venga automatico accostare il colosso petrolifero al suo nome, tuttavia la stessa stampa russa che ha lanciato per prima le indiscrezioni precisa.

L’iniziativa sarebbe personale di Fedun, la Lukoil non sarebbe minimamente interessata all’affare se non, magari, come semplice sponsor. Insomma, una differenza non da poco. Un conto è poter fare affidamento sul patrimonio di una multinazionale del petrolio, altro su quello personale, seppur ingentissimo, del suo vice-presidente.

Con il Cska Mosca Fedun e la Lukoil non si sono mai svenati più di tanto. Basterebbe chiedere, facendo un sondaggio tra i tifosi giallorossi, qual è la stella del Cska Mosca. La maggioranza probabilmente non saprebbe rispondere. La squadra legata alla Lukoil e di cui Fedun è amministratore delegato, opera una politica dei risultati sul campo con un occhio al bilancio.

Investire senza sperperare. Abramovic per anni ha speso in lungo ed in largo, firmando assegni con cifre da capogiro per il suo giocattolo Chelsea. Non sarà la stessa cosa: nessuna illusione in tal proposito. Arriveranno tanti soldi per il mercato ma senza esagerazioni, anche perchè il fair play finanziario incombe.

Interessi economici in Italia e a Roma. Fedun non si è improvvisamente innamorato della Roma, della grinta di De Rossi o delle giocate di Totti. Per lui la Roma rappresenterà soprattutto un investimento che potrebbe portare frutti in altri campi imprenditoriali. Certo, sarà suo interesse avere una Roma competitiva, per immagine e per ritorno economico.

Non essendoci alla base una vera passione datata di anni , ogni azione del futuro presidente andrà valutata in ottica imprenditoriale. I tifosi su questo punto dovranno essere realisti(non è detto che nel calcio di oggi sia un male, anzi). in definitiva l’alternativa  a  Fedun, ad oggi, è il drastico e traumatico  ridimensionamento di obiettivi e ambizioni. E allora ponti d’oro al signor Fedun.

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