Rubati i soldi raccolti per la famiglia del tassista ucciso

Pochi giorni fa Luca Massari ha smesso di lottare. Il tassista massacrato di botte a Milano per aver involontariamente investito un cagnolino non ce l’ha fatta; il suo cuore ha perso l’ultima battaglia dopo che il cervello aveva, praticamente da subito, smesso di dare segnali di vita.

Al dolore per una morte assurda si aggiunge lo sdegno per un gesto ignobile e incivile ai danni della famiglia. I colleghi di Luca, appartenenti alla sigla “4040”, avevano raccolto circa 15.000 euro da devolvere ai suoi cari per aiutarli ad affrontare, almeno economicamente, questi duri momenti.

Questi soldi, affidati al Satam, sindacato artigiani artisti di Milano, sono stati rubati nelle ore in cui Luca cessava di vivere. Un ladro, o meglio uno sciacallo, si è introdotto al primo piano dello stabile dove erano riposti i soldi e tramite la chiave, custodita in modo poco prudente in una teca, ha aperto la cassaforte e rubato la colletta. L’anomalia del furto lascia il dubbio che l’autore sia qualcuno a conoscenza di questi soldi e di dove erano custoditi.

Fortunatamente i soldi erano coperti da assicurazione e quindi nulla verrà a mancare alla famiglia del tassista, ma rimane l’amarezza per un gesto ignobile e, quasi, una sorta di rimpianto per i ladri gentiluomini di una volta.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *