Salerno, Antonella Napoli aderisce al “turismo della solidarietà”

giornalista-antonella napoli-darfurL’alluvione di inizio novembre, che tra i tanti danni ha provocato indirettamente una gravissima crisi idrica, rischia di paralizzare l’economia della provincia di Salerno.

A risentirne maggiormente il settore agricolo e zootecnico, ma anche altri comparti rischiano di avere delle ricadute drammatiche, soprattutto nel settore delle piccole e medie imprese.

Così qualcuno, nella fattispecie del popolare giornalista televisivo campano Sergio Vessicchio, ha lanciato dalle emittenti tv dove collabora e sugli organi di stampa l’idea della solidarietà turistica.

Essendo il settore vacanziero un forte traino dell’economia locale, potendo contare su località rinomate come la Costiera Amalfitana e quella cilentana, un suo eventuale incremento potrebbe apportare benefici anche a quelle aziende non ad esso direttamente collegate.

Di qui l’appello pubblico affinché, simbolicamente ma anche concretamente, le centinaia di migliaia di salernitani sparsi per il mondo questa estate tornino in vacanza nei luoghi d’origine.

All’idea si è immediatamente accodato il regista Luca Guardabascio, da quindici anni trapiantato a Roma ma originario della provincia di Salerno. Il creatore della serie ambientalista “Task Force” si è detto entusiasta dell’idea ed ha intenzione di concretizzare una serie di iniziative tese a promuovere l’appello.

Sulla stessa linea anche la giornalista africanista Antonella Napoli (nella foto in occasione di un reportage all’estero), presidente dell’Associazione Italians for Darfur, molto nota nei circuiti della stampa internazionale per i suoi reportage nella tormentata regione del Sudan.

Il mio pensiero in questi giorni va alla mia terra d’origine– spiega Antonella Napoliche vive il dramma di una emergenza idrica che si protrarrà sino alla vigilia di Natale. Con disagi per la popolazione ma con ricadute drammatiche per tutte quelle piccole aziende agricole che costituiscono una larga fetta dell’economia locale. La nostra è una terra fatta di gente coraggiosa e generosa”. Anche per Antonella Napoli il “turismo della solidarietà”, oltre che da un punto di vista concreto potrà offrire un gesto simbolico di vicinanza molto intenso.

Personalmente ritengo-precisa la giornalista africanista- che noi salernitani che viviamo fuori dalla Campania possiamo essere di aiuto, nel nostro piccolo, con un sacrificio relativo. Anche io, come il collega Vessicchio, dico: questa estate, per le vacanze, torniamo a casa”.

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