Sampdoria, dalle stelle alle stalle? Via Di Carlo, c’è Cavasin

Maggio 2010: c’era una volta la Sampdoria, una squadra capace di raggiungere il quarto posto in campionato e ottenere cosi un biglietto per il treno che porta in Champions League.

Una squadra solida compatta, fatta di buoni gregari capaci di sostenere al meglio due campioni del calibro di Cassano e Pazzini, nuovi gemelli del gol blucerchiati. Una squadra capace di reggere l’urto delle squadre più titolare, e di imporre sempre la sua legge sul prato amico di Marassi.

Cos’è rimasto di quella bellissima macchina dei sogni che fu la Sampdoria 2009/10? E’ rimasta la maglia, ma se n’è perso lo spirito. La Samp ha cominciato il suo declino lo stesso giorno in cui, battendo il Napoli, si è assicurata il quarto posto.

L’addio di Del Neri e Marotta avvenuto subito dopo lo storico risultato è stato  l’inizio del disfacimento di una squadra vincente, che si è presentata ai preliminari di Champions con una nuova gestione tecnica e senza i rinforzi adeguati per coprire il gap con una squadra più esperta come il Werder Brema.

A dire il vero l’impresa blucerchiata era ad un passo, fino ai minuti di recupero in cui il gol del 3-1 del Werder ha mandato le due squadre ai supplementari, con la Samp psicologicamente a pezzi e crollata  a un passo dalla meta.

Il sogno Champions interrotto ha segnato la fine di un progetto, una fine culminata con la cessione dei pezzi più pregiati, Cassano prima e Pazzini poi. Mimmo Di Carlo, dal canto suo, non è riuscito a far rendere la squadra già dall’inizio del campionato, ben prima delle cessioni eccellenti.

Una squadra che l’anno prima faceva sognare è stata ridimensionata in modo eccessivo, difficile dire se le colpe siano tutte della società o dell’allenatore. Difficile stabilire la percentuale di colpa tra allenatore, società e giocatori. L’unica cosa certa è che la Sampdoria naviga in acque difficili, a soli tre punti dall’inferno Serie B,un piazzamento non consono ad una squadra che seppur priva di due fuoriclasse non ha un organico da lotta per la salvezza.

Dunque, la società, sollecitata da alcuni tifosi, ha comunicato l’esonero di Di Carlo e la sua sostituzione con Alberto Cavasin. La speranza dell’ambiente blucerchiato è quella che questo cambio serva a dare una scossa ad una squadra che sembra demotivata, pallida, apatica e senza voglia di lottare.

I valori ci sono, giocatori come Lucchini, Gastaldello, Palombo, Guberti e Poli che lo scorso anno han contribuito in grande stile alla macchina Samp hanno le potenzialità per far risorgere questa squadra. Ora starà al nuovo tecnico riuscire a far ripartire la macchina, dandole la spinta giusta per correre verso i lidi che le spettano, trascinandola via da qualsiasi pericolo.

Una salvezza subito, e poi un nuovo progetto, nel frattempo per Cavasin è stato concordato un contratto fino a fine campionato.  Un campionato di sofferenza, che nessun tifoso blucerchiato avrebbe mai immaginato di vivere in quel giorno di Maggio.

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