Sarah e Yara due tragici destini

Era la fine di agosto quando una giovane ragazzina, Sarah Scazzi,  spariva in un caldo pomeriggio d’agosto per andare al mare, per poi scoprire in quelle orribili circostanze che l’hanno strappata dalla sua vita, dalla sua famiglia e dalle persone che le volevano bene.

Dopo circa dieci giorni dalla sua scomparsa in un pomeriggio freddo e autunnale, si scopre che anche Yara Gambirasio è stata strappata alla vita.

Le speranze della famiglia, degli amici e delle persone che tenevano a lei, sono state infrante dal fermo di un tunisino, che era pronto a ritornare nel suo lontano paese, dopo essere stato coinvolto nella sparizione della ragazza.

Gli inquirenti non hanno ancora chiarito le circostanze che hanno portato il suo interrogatorio, ma gli indizi che i giorni scorsi hanno portato gli investigatori alla perquisizione del cantiere dove lavorava, hanno portato inesorabilmente a lui.

Le accuse verso il tunisino parlano di sequestro di persona e omicidio volontario, anche se ci tengono a mantenersi cauti sulle dichiarazioni, in quanto si pensa ci siano altre persone coinvolte.

Sono varate anche altre testimonianze, tra cui quella del ragazzo che aveva dichiarato di aver visto due uomini nella zona del centro sportivo in cui la giovane si allenava, e che poi aveva ritrattato e quindi denunciato per procurato allarme, e nuovamente risentito nei giorni successivi.

Il corpo di Yara al momento non è stato ritrovato, ma si pensa anche che il tunisino, possa sapere cosa sia successo nel cantiere Mapello, l’ultimo luogo certo dove la ragazza sia stata nel tragico pomeriggio di quel venerdì 26 novembre. Il giovane ventiduenne si dichiara innocente, da un’intercettazione telefonica l’indiziato pronuncia la frase : “Allah mi perdoni, ma non l’ho uccisa io”, su queste parole sembra che il soggetto abbia dato le sue giustificazioni.

La vicenda presenta ancora tante zone d’ombra, così come anche quello della sua coetanea tradita dalle persone di cui si fidava. Che cosa sia successo in entrambi i casi è ancora celato di mistero, la verità qualunque essa sia non riporterà più le adolescenti dalle loro famiglie, ma si spera almeno che giustizia sia fatta.

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