Sarah Scazzi: “Fuggirò da qui. Voglio diventare famosa”

Voglio fuggire da questo posto! Voglio diventare famosa!”. Sono queste le parole scritte da Sarah Scazzi in una conversazione online, una delle tante avute dall’Internet Point della sua cittadina, Avetrana, in provincia di Taranto.

Secondo gli investigatori, che ora stanno  tracciando il profilo psicologico della quindicenne, Sarah sembrava possedere una doppia personalità:   secondo i racconti degli amici e dei parenti, la giovane appariva come un’adolescente timida e riservata.

Stando a quanto emerge dalle sue conversazioni online, dai suoi temi, dai suoi diari, Sarah appare furba, decisa, tanto da aver progettato da tempo, nei minimi dettagli, una fuga.

Al trentenne pasticciere con cui chattava, infatti, la ragazza aveva confessato di voler fuggire, tagliandosi i capelli e cambiadone il colore, perchè nessuno la riconoscesse.

Ed è questa la pista più seguita dagli investigatori: Sarah potrebbe essere semplicemente fuggita, magari con l’aiuto di qualcuno. Ma le cose potrebbero non essere andate come lei sperava. Forse, esiste una persona che avrebbe dovuto “aiutarla” nella sua fuga , ma che ne sarebbe infine diventato il rapitore; “quello che l’ha presa“, volendo utilizzare le parole della mamma Concetta.

Ad avvalorare le ipotesi della “fuga finita male” ci sono anche le parole dette da Sarah ad una cugina della sua età: “Chissà che foto sceglierebbero per le ricerche…“. E frasi simili appaiano anche in 80 messaggi lasciati su Facebook ad alcuni contatti, la cui identità è stata scoperta grazie alla collaborazione di Google.

Uno di questi contatti è proprio il nuovo testimone, il trentenne pasticciere di Mottola al quale Sarah avrebbe confessato la sua fuga nei minimi dettagli. L’uomo riferisce: “Sarah era sempre molto interessata ai miei viaggi di lavoro. Mi chiedeva come fosse la vita a Milano e che opportunità offrissero le grandi città“.

La questione della scomparsa di Sarah Scazzi, dunque, si fa sempre più intricata e la personalità della ragazza appare sempre più inquietante.

In un’altra conversazione avuta online, infatti, Sarah dice: “Ho programmato le cose: fuggirò e tornerò dopo venti giorni. Voglio diventare famosa”.

Gli amici credevano che a Sarah piacesse scherzare e non hanno mai preso la questione sul serio. Ma sembra che per Sarah la fuga fosse diventata una vera e propria ossessione: persino l’ultimo libro che stava leggendo, “Segreti di morte“, parla di persone scomparse misteriosamente che poi riappaiono.

Un’altra prova a favore dell’ipotesi della fuga è la scomparsa del caricabatterie del telefonino. Perchè mai Sarah avrebbe dovuto portarlo con sè, visto che sarebbe dovuta andare al mare con la cugina e non ci sarebbe stato modo, dunque, di ricaricare il suo cellulare?

L’inquietante personalità di Sarah Scazzi emerge anche da alcuni test psicologici svolti a scuola. Infatti, il Preside rivela che “Sarah aveva un rapporto molto difficile con la madre, forse anche per le sue idee religiose [la madre è una testimone di Geova, ndr]. Il suo modello di riferimento era il fratello, che da anni ha lasciato Avetrana“.

Ma alla povera madre niente di  tutto questo va giù: ” Sarah è stata rapita, punto! Voglio che il Presidente Napolitano invii forze più specializzate! Voglio riabbracciare mia figlia!”

Resta solo da sperare che sia la madre a sbagliarsi e che Sarah sia davvero la bizzarra quindicenne che sta man mano emergendo dalle indagini. E che il suo progetto di “fuggire e tornare dopo 20 giorni” vada completamente a buon fine.

One Response

  1. maria 10 settembre 2010

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *