Sarah Scazzi, rumori sospetti: “come una mano che graffia, una voce bassissima”

Sarah ScazziAspettando i risultati dei R.I.S. dalle analisi sulle cinture trovate in casa Misseri. Emergono nuovi particolari sull’ omicidio di Sarah.

Altre testimonianza, che continuano a fornire nuovi tasselli per una vicenda che sembra non finire mai.

Anna Cosima Pisanò avrebbe raccontato ai carabinieri un episodio accaduto la sera del 26 agosto, giorno della scomparsa di Sarah.

La donna avrebbe raccontato che la figlia Miriam si trovava insieme al suo fidanzato Tony, e stavano mangiando una pizza in macchina davanti al palazzetto.

I due ragazzi avrebbero sentito dei rumori strani provenienti dalla struttura ed essendo venuti a conoscenza della scomparsa di Sarah, avrebbero telefonato a Sabrina, erano le 21 del 26 agosto, la ragazza avrebbe risposto che era in birreria per dimenticare.

La signora Anna racconta che la figlia delusa dalla risposta di Sabrina l’avrebbe chimata al telefono per andare insime al marito al Palazzetto per verificare i rumori.

Erano strani rumori, tipo un qualcuno che graffiava un vetro con le mani e si sentiva una voce bassissima tipo per chimare aiuto. Arrivarono anche Alessio Pisello e Mariangela Spagnoletti, anche loro sentivano questi rumori, allora chiamammo anche il sindaco e i carabinieri, ed entrammo nella struttura, ma non c’era niente e nessuno.

Arrivarono subito dopo Sabrina con Ivano. Lei scese dalla macchina, molto tranquilla, dicendo che era tutta una nostra impressione e che Sarah era impossibile che era in quel posto. Ivano restò in auto senza dire nulla.

Forse Sarah è stata prima tenuta in qualche altro luogo nascosta e poi uccisa? Non si capisce più niente. Testimonianze che invece di stringere il cerchio, lo allargano a macchia d’olio.

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