Sarah Scazzi: sospettata la badante rumena

Sono ormai passati i 20 giorni di cui Sarah Scazzi aveva parlato in chat, riferendosi alla fuga che stava progettando; i 20 giorni dopo i quali, aveva detto , sarebbe tornata a casa, ad Avetrana.

Nella famiglia Scazzi, oramai, cresce sempre di più l’angoscia.

Indagate su chi sapeva che Sarah sarebbe andata a mare, quel giorno!” – è l’ultimo disperato appello di Concetta, la mamma della quindicenne scomparsa – “a saperlo eravamo io, mio marito, sua cugina Sabrina, la sua amica e la badante rumena. Torchiateli tutti!”.

Ed è proprio sulla badante rumena che si stanno concentrando i sospetti. Ma la donna si difende: “Io non ho paura. Non c’entro niente“.

Ciò che fa puntare gli occhi sulla donna dell’est è il fatto che questa avrebbe passato un breve periodo ad Avetrana, proprio ad agosto, per poi ripartire per la Romania.

Io e mio fratello siamo qui per lavorare, non per rubare o sequestrare persone!” – ha continuato la badante, piuttosto offesa dalle accuse – “i vostri sospetti sono assurdi!”.

Il caso, dunque, è ancora avvolto da una spessa coltre di mistero: un giallo degno dei migliori romanzi di Agatha Christie; un thriller del quale, si spera, l’ultima pagina sarà presto scritta.

One Response

  1. gabriella 17 settembre 2010

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