Sarah Scazzi: via a ricerche con i satelliti

Verranno studiate le immagini riprese dai satelliti il 26 agosto. E’ questo l’ennesimo provvedimento adottato al fine di ritrovare Sarah Scazzi, la quindicenne di Avetrana scomparsa il mese scorso, della quale non si hanno più notizie, ormai, da quasi 20 giorni.

Elementi sempre più inquietanti sono emersi dalle indagini: improbabili avvistamenti, strane conversazioni in chat, incongruenti dichiarazioni di amici e parenti. Il caso di Sarah Scazzi ha davvero i caratteri di un complicatissimo puzzle, del quale sembra sempre che manchi qualche pezzo.

E’ questo che ha spinto il Ministro della Difesa Ignazio la Russa ad accettare la richiesta avanzata dall’associazione Onlus “Penelope”(che si occupa di dare aiuto e sostegno alle famiglie delle persone scomparse), ovvero quella di utilizzare, per le indagini, le “eventuali” immagini di Avetrana riprese dai satelliti il 26 agosto, all’ora della scomparsa. Il Ministro, inoltre, precisa: “Se le ricerche dovessero dare esito positivo, i dati raccolti saranno tempestivamente messi a disposizione delle autorità”.

Erano stati già i familiari della ragazza, in particolare la madre Concetta, a  chiedere l’utilizzo dei satelliti ai fini della ricerca della giovane quindicenne.

Dopo quasi 20 giorni, affidarsi ai satelliti rimane l’ultimo disperato tentativo di dare una svolta definitiva alle indagini, per ora ad un vicolo cieco; non resta che sperare che quel fatidico 26 agosto, alle ore 14.00, qualche “occhio”, in cielo, fosse puntato su Sarah.

One Response

  1. michaela 14 settembre 2010

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