Saturday Night Live, l’arte di non far ridere

Da ormai qualche anno è arrivata sugli schermi di Italia Uno la versione italiana del famoso Saturday Night Live americano, storica trasmissione della NBC che ha annoverato nel cast  attori del calibro di Jim Belushi, Bill Murray, Dan Aykroyd e Ben Stiller.

Attori che possono non piacere, ma che di sicuro sanno come far ridere, e soprattutto supportati da dei testi scritti autori capaci.

E la versione italiana?? Beh è molto differente da quella americana, già per il solo fatto che non fa ridere nemmeno per sbaglio. Come dice Aldo Grasso sulle pagine del Corriere.it, l’unica cosa comica del programma è che va in onda nei giorni sbagliati, ovvero giovedi e domenica notte, e non sabato come suggerisce il titolo. Ebbene si, a grande richiesta degli spettatori (e come no) il programma va in onda per ben due volte alla settimana, riuscendo nell’impresa di non far ridere per il doppio del tempo rispetto al dovuto.

Gli sketch sono tutti troppo banali, gli attori recitano in maniera molto approssimativa, forse l’unica nota positiva è la presenza di una creatura di una bellezza divina come Ainett Stephens, alias la Gatta Nera. Ma in tutta sincerità, se si volesse solo vedere la bellissima venezuelana basterebbe digitare il suo nome su Google e l’occhio avrebbe comunque la sua parte. Da un programma come SNL ci si aspetta di ridere, e da subito ci si rende conto che l’impresa per i “comici” di Italia Uno è letteralmente impossibile.

Nemmeno l’innesto di Beppe Braida ha portato grossi benefici ad un cast sinceramente di basso livello, forse reso tale da alcuni sketch scritti veramente male, dai quali  nemmeno i migliori comici del mondo caverebbero una risata.

E’ un vero spreco occupare per due giorni a settimana  il palinsesto di Italia Uno per vedere qualcosa di così banale, scontato, una pallida copia di Colorado Cafè, che è a sua volta una pallida copia di Zelig.

Forse a Italia Uno potrebbero decidere di mostrarci il SNL originale, una vera istituzione ormai oltreoceano, con i suoi quasi 40 anni di successi e soprattutto di risate.

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