Scandalo emandamento immunità per chi guida auto blu

Il senatore Cosimo Gallo del Pdl, aveva inserito un emendamento all’interno del Ddl sulla riforma del Codice della strada, che prevedeva un status speciale per gli autisti che guidano le auto blu: l’immunità per l’inflazioni commesse.

Il senatore Marco Filippi, del Pd, contrario all’emendamento, ha affermato che «è un ulteriore incentivo per chi viaggia sulle auto blu a chiedere all’autista di violare il Codice. Con la nuova norma non esisterà alcun freno a richieste improprie da parte dei politici e gli autisti sostanzialmente non potranno più rifiutarsi».

L’Italia, è il paese occidentale con il maggior numero di auto blu, oltre 600.000 (contro le 73mila negli USA), ciascuna delle quali tra autista, benzina e manutenzione costa attorno ai 100.000€ all’anno, attualmente la misura interessa circa 300 autisti: esattamente quelli alla guida di veicoli di alte cariche di organi costituzionali (Quirinale, Camera, Senato e Corte costituzionale) e istituzionali (presidenti di regioni, province e sindaci dei comuni capoluogo di provincia).

Dopo le proteste di opposizione e associazioni dei consumatori: il controverso emendamento sugli autisti delle auto blu, sembra verrà modificato o eliminato nei prossimi giorni dalla commissione dei Lavori Pubblici del Senato, Doppia patente, ma a punti, si di fornirà agli autisti delle auto blu una seconda patente, anchessa a punti. Come avviene per chi guida un camion o un pullman, le infrazioni commesse nello svolgimento del proprio lavoro comporteranno la perdita di punti su una sola patente.

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