Scaricare e stampare oggetti come dei file? In futuro sarà possibile

Sta facendo molto discutere, e non soltanto nell’ambito degli appassionati di tecnologia, l’annuncio di ”The Pirate Bay”, ovvero lo storico sito di sharing. Secondo il sito web, “nel giro di una ventina di anni saremo in grado di ‘scaricare’, ovvero di effettuare un ‘download’ di un paio di scarpe da ginnastica come oggi lo facciamo con un file mp3″.

Ecco cosa ha comunicato il sito in questione: “In futuro, non ci limiteremo solo a condividere canzoni, films e tutti quei prodotti intangibili, i quali possono essere facilmente scomposti in sequenze di bit, ma saremo in grado di condividere anche oggetti di ogni tipo scaricandone il file di manifattura e creandoli poi con una stampante 3D”.

La condivisione dei Physibles, cioè il nome con cui sono stati battezzati gli oggetti di questa nuova categoria, non è in realtà così avanti sul piano dell’effettiva progettazione. Tuttavia, ci sono pochissimi dubbi sul fatto che lo sviluppo di questa ‘digital fabrication’ decentralizzata sia destinata a modificare in maniera consistente i meccanismi di produzione e di mercato.

In questo ipotetico scenario futuristico, saranno eliminati gran parte degli attuali intermediari della distribuzione e verrà cambiato il concetto stesso di manifattura industriale. Infatti, già oggi è possibile ”stampare” su 3 dimensioni piccoli oggetti di plastica, vetro, metallo, silicone, ceramica, e pensate che l’elenco si allunga ogni mese. Le potenzialità sono enormi, infinite ed incredibili, il futuro passerà sicuramente anche da questa direzione.

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