Scoppola per gli studenti campani

Una vera e propria stangata si sta abbattendo sugli studenti campani in questi giorni, in vista dei pagamenti delle tasse universitarie: la tassa regionale passa da 62 euro a 140 euro per l’anno accademico 2012 / 2013.

Origine dell’aumento è l’adeguamento delle regioni al decreto ministeriale 68/2012.  Sulla base della cospicua variazione, si nota un aumento della tassa regionale del 126% rispetto allo scorso anno.

Riflettendo sulla notizia, il pensiero va sicuramente a quelle famiglie più disagiate, dove si fanno dei sacrifici sovrumani per mantenere i figli all’università, soprattutto al fronte della crisi economica che colpisce l’Europa negli ultimi tempi. Studiare sembra ormai un lusso che in pochi possono permettersi, considerando anche il fatto che le tasse universitarie sono abbastanza alte anche per le università pubbliche; ulteriori aumenti non possono far altro che indebolire la nozione di diritto allo studio. Non si è tenuto nemmeno in considerazione che molti studenti già ora sono costretti ad associare studio e lavoro, al fine di raccattare soldi che vengono impiegati proprio per le tasse universitarie. Continuando in questa direzione, c’è veramente bisogno di porsi una domanda: dove andremo a finire?

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