Scuola e tecnologia: iPad e PC al posto dei libri

La scuola italiana sta finalmente proiettandosi verso il futuro.

Nonostante, nel corso di questi anni, l’istituzione scolastica italiana sia stata colpita da disordini e proteste di varia natura, essa non è certo rimasta al di fuori del progresso tecnologico.

A Bergamo e, ancor più, a Borgaro Torinese, infatti, IPad e netbook entreranno a scuola, a sostituzione dei classici libri cartacei.

A partire da quest’anno” – rivela il sindaco di Borgaro Torinese, Vincenzo Barrea – “distribuiremo gratuitamente un netbook a tutti gli insegnanti ed ai bambini di elementari e medie“.

Nonostante gli innumerevoli problemi, dunque, la scuola italiana si avvicina sempre più alle altre scuole europee, in quanto a preparazione informatica: “Saper utilizzare il computer è ormai un requisito indispensabile, soprattutto nel mondo del lavoro” – prosegue il sindaco – “abbiamo rinunciato a qualche opera pubblica, pur di investire 1 milione di euro in questo progetto e per fornire il wi-fi gratuito a tutti gli abitanti”.

Quest’anno, il “futuristico” comune piemontese ha voluto offrire il computer portatile a 250 studenti di quarta e quinta elementare. L’anno prossimo, invece, sarà la volta degli studenti di seconda e terza.

Agli insegnanti  sarà invece offerto un portatile da ben 20 pollici, con cui controllare ciò che i ragazzi faranno sul loro.

Ma non finisce qui.

Il denaro investito, infatti, consentirà anche di dotare ogni aula di una lavagna digitale, sulla quale si potrà scrivere con un dito o proiettare immagine e video.”Tutto il materiale didattico è già stato trasferito su supporti multimediali” – afferma con soddisfazione il Primo cittadino di Borgaro.

Mentre si attende l’inizio della scuola nella piccola cittadina in provincia di Torino, a Bergamo i corsi sono già iniziati, con una grande delusione per gli alunni: un intoppo tecnico non ha permesso l’utilizzo dei computer e l’entusiasmo dei ragazzini è stato costretto a spegnersi tra le usuali e noiose pagine cartacee.

Nella speranza che a Bergamo tutto si risolva a più presto, un’altra grande novità attende gli studenti delle due cittadine hi-tech del Nord Italia.

Grazie a tutte queste innovazioni, infatti, anche i compiti assegnati ai ragazzi avranno delle caratteristiche futuristiche:  temi ed esercizi potranno essere svolti aggiungendovi dei contenuti multimediali, che potranno consistere in file audio, video o in semplici immagini digitali.

Resta un quesito:  con la nuova scuola ad alta tecnologia, cosa ne sarà della cara vecchia carta? Forse la si potrebbe rivendere al Ministero dell’Istruzione, per riottenere almeno in parte i fondi di cui la nostra scuola è stata, a torto o a ragione, privata.

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