Segnali di apertura alle telecomunicazioni nella chiusa Corea del Nord

La Corea del Nord è stato fino ad oggi il Paese più volutamente refrattario ad aprirsi al mondo delle telecomunicazioni. Infatti, basta pensare che meno del 5 per cento dei suoi abitanti hanno una linea telefonica fissa a casa. Mentre la Grande Rete rimane sconosciuta alla stragrande maggioranza della popolazione: infatti, al suo posto viene utilizzata una sorta di grande rete locale Intranet chiusa, di nome ”Kwangmyong”.

E tuttavia, come spiega un rapporto effettuato dall’Istituto di Ricerche statunitense ‘Nautilus’, i telefonini cellulari e le reti 3G stanno aumentando molto velocemente nella nazione asiatica comunista. L’operatore statale di telefonia mobile ”Koryolink” ha infatti raccolto una base di settecentomila utenti e abbonati.

Si tratta tuttavia di una cifra esigua se viene comparata con i Paesi occidentali, ma che è stata comunque raggiunta in pochissimi anni, e che ha registrato un tasso di crescita abnorme, ovvero del 361 per cento nella sola prima metà dell’anno 2011!

E la notizia significativa è che il Governo popolare nord-coreano non pare ostacolare questa tendenza, anzi. D’altra parte, la censura della dittatura nord-coreana non riesce più a essere capillare come prima. Al Panopticon, ovvero al controllo totale, si sta sostituendo man mano una strategia di punizioni mirate ed esemplari.

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