Sempre più italiani scelgono l’estero

E’ ormai da oltre 10 anni che i giovani italiani, laureati e non, si trasferiscono all’estero per cercare un lavoro dignitoso e una vita migliore. Solo nell’anno 2012 sono stati ben 9000 i laureati che sono emigrati in paesi come la Germania, la Francia e la Svizzera sperando di trovare il tanto atteso lavoro che gli renda merito e restituisca loro i frutti del duro studio.
Il Censis dichiara che nel decennio 2002- 2012 gli italiani diretti all’estero sono raddoppiati e più del 50% di questi aveva meno di 35 anni.
In Italia il tasso di disoccupazione è del 42,9% mentre in Germania è solo del 7,9% ed è per questo che al 2011 la percentuale medici e specialisti che hanno lasciato l’italia è aumentata del ben 15%. Secondo il Commonwealt e la HSBC, l’Italia, a livello lavorativo si posiziona dietro ai paesi come Romania, Ucraina, Filippine, Mongolia e Costa Rica.Tutta questa situazione porta i giovani italiani ad una crisi oltre che lavorativa anche morale che li spinge a trasferirsi all’estero senza pensarci due volte. I paesi più “gettonati” sono l’Australia, che accetta a braccia aperte gli immigrati e ha una buona situazione economica, la Svezia, l’Olanda, gli Stati Uniti, la Germania e da non dimenticare la tanto amata Svizzera.
Fortunatamente numerosi italiani trovano molti loro connazionali all’estero con i quali scambiarsi opinioni e farsi aiutare nei primi mesi della loro nuova vita. Secondo i dati ISTAT infatti solo nel 2013, sono stati ben 20mila gli italiani in più (rispetto al 2012) che si sono trasferiti all’estero.
Un altro elemento piuttosto importante che emerge dai dati ISTAT è la necessita degli italiani – nel primo periodo di trasferimento – di tutelarsi con una copertura sanitaria.Secondo la Fondazione Migrantes gli emigrati sarebbero maggiorente uomini con una percentuale del 56,3% e di questi solo il 40% sono sposati.
In Lombardia, ci sono stati quasi 17mila emigrati seguiti da 8.743 Veneti e 8.211 Laziali. In luoghi come Friuli Venezia Giulia invece le donne emigrate sono state il doppio degli uomini.

Le mete verso cui partire rimangono sempre città come Londra, che offre ottime opportunità a medici, avvocati e imprenditori; Toronto, che garantisce un’alta sicurezza e una sanità molto buona e Chicago che ospita oltre 500 aziende leader nel loro settore.

Bisogna dire che in molti di questi paesi le persone sono cortesi e accettano ben volentieri gli stranieri cercando di aiutarli e di farli sentire a proprio agio invece di metterli in difficoltà, cacciarli o incolparli di rubare il lavoro.

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