Si può vivere in vacanza?

In alcune tra le più note località turistiche la crisi in atto ormai a livello mondiale ha significato una forte riduzione delle presenze all’interno dei tanti splendidi villaggi turistici/residence, quegli stessi villaggi turistici nati magari pochi anni fa in attesa di non si sa quale boom. Probabilmente lo stesso boom che molti costruttori nel momento in cui vi scrivo sembrano attendersi nelle nostre città italiane dato che gli sky line sono gremiti di gru ed i nuovi cantieri edilizi ci saltano agli occhi ogni giorno a dispetto dei titoli delle prime pagine dei quotidiani che scelgono invece di minacciarci con articoli relativi ai tagli ai mutui e al possibile prossimo fallimento dell’Italia.

Ma torniamo ai villaggi turistici, sembra che per far fronte ai periodi duri molti abbiano scelto di vendere parte dei loro appartamenti/camere a privati o ad agenzie immobiliari, che poi li affitteranno annualmente a futuri residenti, con la speranza di avere un guadagno spesso inferiore, ma sicuramente maggiormente garantito e duraturo. Si trovano pertanto con la giusta dose di determinazione e curiosità molte opportunità sul web che ci permetterebbero, volendo, di trasferirci subito in posti da sogno e prendere possesso del proprio alloggio (composto normalmente da una o più camere da letto arredate, bagno, soggiorno arredato e piccola cucina attrezzata) all’interno di queste mega strutture dotate di piscine, attrezzature sportive, giardini ben curati e animatori coinvolgenti a poche centinaia di euro, nello specifico circa 500.

Naturalmente dobbiamo tenere in considerazione il fatto che in questi paradisi terrestri, la cui economia si basa principalmente sul turismo, la crisi non sta colpendo solo i proprietari dei villaggi, ma tutti i settori ad essi collegati: bar, ristoranti, operatori turistici, diving center e se decidessimo di trasferirci dovremmo mettere in conto che le opportunità di trovare lavoro saranno ridotte e richiederanno magari tempistiche più lunghe.

Si tratta quindi di scegliere tra una precarietà nella nostra bellissima, ma in molti luoghi troppo grigia Italia o una precarietà assolata fronte mare.

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