Si scaldano i motori: Domenica riparte la Formula 1

Domenica 18 marzo, in Australia,  ha inizio la sessantatreesima stagione di Formula 1. Sarà il campionato mondiale con il numero maggiore di gran premi della storia, ben venti.

Se il mercato dell’auto e, consequenzialmente, la possibilità di investire in campionati di competizione sportiva sta regredendo vistosamente in Europa, lo stesso non vale per mercati che si affacciano voraci tra i rombanti motori della Formula 1, per godere dell’indiscutibile appeal commerciale che essa garantisce. Le nuove scuderie, infatti, sono espressione di economie neofite del mondo delle automobili e delle sue competizioni. La Catheram batte bandiera malese e insieme alla Force India, già presente nello scorso campionato, rappresenteranno il subcontinente indiano. Si presenta ai blocchi di partenza, per la prima volta in assoluto, anche una scuderia russa, la Marussia, ribadendo l’allargamento planetario della Formula 1.

Ma nonostante queste interessanti new entry, soprattutto commercialmente parlando,  c’è da scommettere  che i pretendenti al titolo saranno i soliti noti.

Primo fra tutti il due volte iridato e campione uscente, Sebastian Vettel. Dopo il mondiale stravinto nella scorsa stagione tenterà di centrare il terzo titolo consecutivo, potendosi avvalere di una vettura che si presume possa vantare ancora un sensibile vantaggio tecnico, come la Red Bull.

Tra i maggiori pretendenti vanno annoverati gli storici contendenti, Fernando Alonso e Lewis Hamilton. Se per il secondo, campione del mondo nel 2008, la scorsa stagione si è chiusa con ottimi auspici, il fuoriclasse della Ferrari parte, almeno stando ai risultati dei test prestagionali, in una condizione iniziale di svantaggio.

Il pilota spagnolo, vincitore di due titoli iridati, non ha nascosto i suoi propositi di vittoria finale, pur confermando la necessaria dose di pazienza iniziale dovuta ad uno sviluppo della sua monoposto ancora non completato.

Infine, una menzione la merita certamente Jenson Button, per due ordini di motivi. In primo luogo, è stato l’ultimo campione del mondo prima della duplice vittoria conseguita da Sebastian Vettel, e in secondo luogo, nell’ultima stagione, è stato il pilota con il miglior rapporto tra risultati ottenuti e potenziale tecnico a disposizione.

Da domani il rombo comincerà ad essere assordante, sperando in una Formula 1 2012 avvincente e ricca di colpi di scena.

 

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