Silvio Berlusconi a gamba tesa sui media

Dopo un primo turno caratterizzato da una campagna elettorale scarna di punti programmatici da discutere, ma ricco di accuse diffamanti dalle quali difendersi, sembrava giunta la tregua per i ballottaggi.

Ed invece la quiete è durata poco, giusto il tempo di ridefinire la linea offensiva e soprattutto i media attraverso i quali attaccare.

Il Presidente del Consiglio ha riacceso i toni; col suo solito piglio minaccioso ha continuato ad elencare fantomatici rischi potenziali di un’eventuale ascesa di quella che lui ama chiamare “sinistra eversiva”.

Di eversivo c’è solo questa nuova ventata di nulla che pervade la campagna elettorale, questo continuo prendere in giro l’intelligenza di chi ascolta la TV, con il noioso ritornello dei buoni e dei cattivi, della sinistra e della destra, quasi ritenesse l’italiano medio capace di ragionare solo per dicotomie, stile Maria De Filippi: i bianchi o i blu?

Se nel primo turno la strategia dell’attacco a gamba tesa ha portato solo ai malumori della Lega, nei ballottaggi rischia di “stancare” l’elettore indeciso, di quello che considera sempre meno come un diritto ma come uno sforzo: “il voto”.

One Response

  1. clclaps 21 maggio 2011

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