Smettere di fumare: “l’ipocrisia” dello Stato

smettere-di-fumareSono un fumatore come molti, a cui piace la sigaretta ma che per ragioni di salute è costretto a smettere di fumare.

Ho provato di tutto  per smettere di fumare: dai cerotti alle chewing gum contenenti nicotina – talmente disgustose che per dimenticare il sapore si è costretti ad accendersi una sigaretta. Dallo Champix al famigerato Zyban che agiscono sui recettori del cervello – con l’elenco delle controindicazioni così terrorizzante che tanto vale continuare a bruciacchiarsi i polmoni nella vecchia maniera.

Nel mio caso non ha funzionato nulla, prova ne è il fumo che in questo instante annebbia la mia tastiera simile a un velo di Maya post moderno.

I fumatori sono emarginati, compatiti, derisi da coloro che appena vedono una sigaretta (spenta per giunta!) assumono la disgustata faccia di chi abbia a subire il passo più difficile della propria esistenza,  un po’ come quando incrociano sulla strada uno che chiede l’elemosina: poveretto mio Dio! E poi cambiano lato del marciapiede.

I fumatori sono criminalizzati dallo Stato (avete mai visto un gangster che non fumasse?) che intanto si mette nelle casse la bellezza di tre miliardi e seicentocinquanta milioni di euro all’anno (fonte per difetto presa da undicom.com).

Lo fa con l’animo tranquillo perché sui pacchetti ha avuto l’accortezza di scrivere “Fumare Uccide”, come se noi, sprovveduti inalatori di veleno, non ne fossimo già al corrente e da molto prima che decidessero di rovinare l’estetica del pacchetto di sigarette.

L’Italia come l’Europa emula la ricca America e decide di combattere il tabagismo senza esclusioni di colpi.  Ma, scusate, avete mai sentito parlare del fallimento di una multinazionale del tabacco? Io no. Allora questa guerra chi la vince?

Nel terzo millennio si è giunti a debellare diverse malattie,  di molte altre si è in dirittura di arrivo; si è scoperto il rimedio blu per l’impotenza e quello argentato per l’eiaculazione precoce;  si cura la dipendenza dalla droga e quella dal cibo;  si clona la carne e si modificano le verdure,  è mai possibile che non si riesca a trovare una seria e valida cura per curare il tabagismo?

Perché lo Stato non investe nella ricerca sul tabagismo invece di deviare i soldi guadagnati dalle sigarette alla cura delle patologie che da  queste ultime derivano?

Non sarebbe meglio per tutti?

A pensarci bene, però,  forse no.

One Response

  1. NoSmoke Genova 13 Agosto 2009

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