Sono un uomo e un Presidente del Consiglio

Una nazione divisa: chi crede in lui, chi lo osteggia. Una immagine da difendere: l’apparenza è tutto, o quasi. L’opinione tra gli italiani è diffusa: “a casa mia faccio quel che voglio”.

Pensiero legittimo, da comune cittadino che cerca sollievo, dopo una giornata faticosa, tra le mura domestiche, ma, a volte, lungo i fuochi accesi delle strade buie di periferia.

A dividere la nazione le ipotetiche avventure sessuali del nostro Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, apparentemente basate sul mercimonio di un anziano signore, alla ricerca di giovani “vergini” da fagocitare. Da una figura istituzionale di questa levatura, il Cittadino deve esigere chiarezza, rigore, etica morale, è per questo che appaiono secondarie le accuse di concussione e prostituzione minorile mossegli dalla magistratura.

Ciò che stupisce è l’atteggiamento nei confronti dell’opinione pubblica, i cittadini. L’ostinazione nel volersi difendere di fronte a tv e giornali e  fa torcere il naso presentarsi alla nazione attraverso video messaggi come un Bin Laden qualsiasi: Lui è il Presidente! Come tale deve rendere conto alla Legge così come i cittadini che rappresenta fanno, e per cui lavora, in Italia e nel mondo.

Nessuna ombra sulla immagine che proietta attorno a sé, un Presidente del Consiglio non è solo una figura politica, è un riferimento, tanto quanto di moralità, di pulizia: interiore ed esteriore. Deve fungere da esempio, un modello di elevato valore etico sul piano sociale ed economico.

Deve esserci coerenza tra ciò che pensa, ciò che dice e ciò che fa: nella vita pubblica e in quella privata, e, se non vi è coincidenza, la forbice deve essere meno ampia possibile. Per questo c’è da augurargli che rifletta, e, pensando al suo ruolo prenda coraggio e riponga, con fiducia, nelle mani della legge il suo destino. La stessa fiducia che noi italiani, a fatti chiariti, saremo disposti a rinnovargli.

Questo ce lo deve, e lo deve in particolare alle donne, quelle che hanno creduto e credono in Lei.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *