Spazio web per un sito: quello che è necessario conoscere

Disporre di uno spazio web significare fittare, in sostanza, per un certo periodo – ad esempio un anno – le risorse messe a disposizione da un server di hosting per alloggiare il proprio sito: negli ultimi anni le procedure di registrazione siti si sono notevolmente semplificate, facilitando ad esempio le procedure per la registrazione dei domini. Ci sono alcune cose che è necessario tenere ben presenti quando si ha a che fare con un hosting, e sono quelle che elencheremo brevemente in questo articolo.

seo-hostingLa banda di un hosting rappresenta la quantità di dati che è possibile far transitare su un sito web: le soluzioni cloud (ed alcune semi-dedicate come quelle di Supporthost) offrono questa risorsa in maniera limitata, ad esempio 50 GB al mese, esauriti i quali (ad esempio per eccesso di visite) il sito sarà irrimediabilmente bloccato fino al mese successivo. Con un po’ di esperienza sarà possibile indicare all’hoster di quanta banda si necessita (dati Analytics alla mano, se possibile), e si potrà così calibrare la propria richiesta su quella che effettivamente è utile al nostro caso, senza spendere un euro di più. Se invece non sappiamo fare una stima precisa, o siamo ancora alle prime armi con nostro sito, sarà possibile disporre di offerte con “banda illimitata“, il che è solo una strategia di marketing (da cui dovremmo diffidare) poichè non esistono risorse senza limiti: il tutto si basa sulla pratica del cosidetto overselling, per cui risulta essere improbabile, dal punto di vista statistico, che qualche webmaster percepisca effettivamente la limitatezza dello spazio (visto che nella maggioranza dei casi lo usa molto meno di quanto si creda).

Un reseller, invece, è un rivenditore di hosting, in sostanza, per conto terzi: di per sè non ci sarebbe nulla di male nel comprarne uno, se non fosse che nella maggioranza dei casi si tratta di soluzioni improvvisate e con assistenza pessima o del tutto assente. Molto meglio rivolgersi a chi dispone proprio di una serverfarm, che gestisca mediante almeno un sistemista specializzato. Supporthost, Keliweb, Aruba, HostingVirtuale e Register sono realtà piuttosto consolidate nel nostro paese che possono offrire un servizio di livello.

Un web server serio dovrebbe offrire assistenza di livello (reperibile al massimo via telefono, anche via email o ticket), dovrebbe avere connettività ridondata, non praticare overselling (vendere “banda illimitata” e simili), non essere un reseller bensì disporre di hosting proprietari, disporre statistiche visitatori, caselle di posta (POP, IMAP, SMTP), supporto ai cron-job, PHP, almeno un database MySQL (questi ultimi tre sono indispensabili per l’utilizzatissimo WordPress).

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