Spiagge divise: utopia? Non a Trieste

El Pedocin: una spiaggia separata per uomini e donne. Nel caso in cui vi ritrovaste a Trieste, capoluogo di regione del Friuli Venezia Giulia, fantastica città di mare in cui si può vedere la storia antica in ogni angolo, dai romani, alla Serenissima, fino agli Asburgo, vi consiglio di visitare un angolo molto particolare, caratteristico.

Quì potete trovare una particolarità unica in Europa: “el Pedocin” (chiamato anche Bagno comunale La Lanterna), un’istituzione per i triestini e soprattutto per le triestine. Questo lido, grazie a un muro alto tre metri, separa la zona dedicata alle donne a quella per gli uomini. Sembra quasi paradossale che nel 2012 ci sia ancora una così netta divisione, dato che il muro è invalicabile e che la regola della separazione dei sessi è indiscutibile. I bambini fino ai 12 anni possono andare con le madri nel “reparto donne”, poi devono anche loro attenersi alla “legge del Pedocin”!

Qualche anno fa hanno cercato di proporre in comune di eliminare il muro e di unire il lido, ma c’è stata una vera e propria rivoluzione della cittadinanza, che non vuole nemmeno sentir parlare di un tale affronto alla storia di questo piccolo angolo di paradiso. Infatti l’ingresso è sempre sorvegliato e ci sono almeno due bagnini in zona (bisogna pensare che non è enorme), quindi non c’è pericolo per i bambini che possono giocare liberamente scorrazzando tra gli asciugamani e il mare.

Le donne si sentono libere di prendere il sole al riparo di sguardi indiscreti: non è necessario il costume all’ultima moda e anche se uscite dall’inverno con qualche chiletto in più non importa, tanto non verranno di certo giudicate da nessuno. Oltre al relax, è un’opportunità di socializzazione per tutti gli avventori; le chiacchiere non mancano mai in nessuno dei due lati del Lido.

Il prezzo è quasi irrisorio: con un euro si riceve il biglietto d’ingresso, simile a quelli dell’autobus, da obliterare in un’apposito macchinino giallo, identico a quelli che possiamo trovare sui mezzi pubblici. I bambini ovviamente non pagano nulla.

Il piccolo Lido in ciotoli si affaccia su un lembo di mare che non è il migliore di Trieste, però non importa, perchè è riparato dal vento, quindi con i primi raggi di sole primaverili si può regalarsi un paio d’ore di relax in centro città tra una commissione ed un’altra.

L’unico consiglio è andare a dare un’occhiata, è particolarmente affascinante!

One Response

  1. Attilio 16 novembre 2014

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