Stangata automobilisti: rincari patente, rc auto, benzina e pedaggi

“E io pago, e io pago!”esclamava Totò nel film “47 morto che parla”, mentre rivolgendosi al suo servitore gli comunicava i nuovi adeguamenti al ribasso in termini di salario. L’apparente analogia tra la scena citata e la situazione attuale che investe i cittadini italiani si presta ad una voluta forzatura.

Infatti la maggior parte dei possessori di un autoveicolo, a partire dal primo gennaio 2014 riassumeranno in un unico personaggio gli svantaggi di entrambi gli interlocutori del celebre film. Dovranno per l’appunto far fronte ad un ribasso dei tetti salariali, sgonfiati ulteriormente dai tanti rincari previsti in vari settori, e “pagare, sì loro… pagare!”, cifre superiori per usufruire di alcuni servizi come l’accesso alle autostrade, il rinnovo della patente e della polizza rc auto, o semplicemente per fare un pieno alla propria auto.

Certo i rincari della benzina non saranno proprio una novità appannaggio dell’anno nuovo, infatti come ha sottolineato il Codacons, soltanto il Gpl è salito di quindici punti percentuali negli ultimi due mesi, e continuerà a salire sin da Gennaio 2014: l’aumento previsto è di 4,2cent/lt, mentre quello sulla benzina sarà inferiore (1,3cent/lt).

Non saranno contenti nemmeno coloro i quali dovranno rinnovare la propria polizza auto essendo stati responsabili di un sinistro durante l’anno appena trascorso. In questo caso, gli aumenti saranno una vera e propria sassata per il milione e duecentomila italiani facenti parte di questa sfortunata fascia d’utenza.

Le alternative per far fronte a questo problema non si sprecano, per questo il consiglio più efficace sia sempre quello di scegliere la migliore polizza rc auto confrontando più preventivi possibili. Con l’avvento degli assicuratori on-line, al giorno d’oggi è possibile risparmiare nonostante i prospetti per il 2014 siano tutt’altro che rosei. Infatti è diventato più semplice trovare la migliore polizza rc auto in comparatori online come questo, grazie al confronto immediato tra diversi preventivi.

Come già accennato in precedenza oltre a questi due settori saranno toccati in modo pesante i pedaggi autostradali. Certo, dopo la privatizzazione della società autostrade non si può pretendere che la gestione aziendale pensi prima ai cittadini che a tutelare se stessa, ma c’è anche da dire che per alcuni l’autostrada non rappresenta un lusso, ma un’esigenza primaria finalizzata agli spostamenti per motivi di lavoro.

Gli aumenti previsti, secondo quanto sostengono Adusbef e Federconsumatori potrebbero essere quantificati in una cifra media che si avvicina ai cento euro all’anno per ogni famiglia italiana (87 € per la precisione, ma il dato è estremamente indicativo). L’incremento tariffario medio si aggira sui quattro punti percentuali, con picchi che superano l’otto percento per esempio nella Strada dei Parchi, meglio nota come A24.

Ultima ma non per questo degna di minore importanza la questione aumenti che investe il rinnovo delle patenti. I prezzi salgono in modo deciso anche in questo settore, parzialmente grazie all’introduzione del nuovo tesserino, in sostituzione delle vecchie patenti, dotato di microchip.

Il costo totale del rinnovo potrebbe superare la fatidica soglia dei cento euro, ed è frazionato in vari settori di competenza. Si va dai diritti che si pagano alla Motorizzazione (9 €), alla tassa fissa di 25 € da pagare allo Stato. Ci sono 16 € da destinare alla marca da bollo, più altri
6,80 € per la stampa del tesserino, 1,80 € di spese per il bollettino on-line oltre ovviamente ai costi delle fototessere.

Dulcis in fundo la vera stangata arriva con la visita medica, che subirà un rincaro di per 15 euro, senza dimenticare che il costo varia a seconda della regione di appartenenza e della sede a cui ci si rivolge per espletare le pratiche di rinnovo. Le promesse fatte dal ministro Saccomanni riguardo il 2014 prevedevano meno tasse su più fronti, ma a ben vedere, in queste prime settimane del nuovo anno si sente parlare solamente di nuove imposte e relativi aumenti. Staremo a vedere.

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