Stop al Baby Gaga, gelato al latte materno

Era di pochi giorni fa la notizia che a Londra un tale Matt O’Connor, proprietario del locale “The Icecreamist”, aveva creato un gelato fatto con latte materno e ribattezzato Baby Gaga, in onore della pop star statunitense.

A servire il dolce, infatti, sarebbero state cameriere travestite proprio da Lady Gaga, con i caratteristici bustini usati dalla cantante, versandolo in una coppetta d’acciaio con biscotti per bambini. Il gelato, venduto a 16 euro, era preparato con latte materno, vaniglia del Madagascar e scorze di limone.

Per pubblicizzare il prodotto, O’Connor ha pensato bene di rivolgersi al web, scrivendo annunci e chiedendo a giovani neomamme di donare il proprio latte. Inevitabili le polemiche e le proteste in ragione del fatto che quello della ricerca del latte materno è un reale problema di molte donne che, per questo motivo, si rivolgono a Onlus che operano nel settore e assistono le puerpere in difficoltà.

Il creatore del gelato, di fronte alle prime polemiche che montavano, ha dichiarato: “Alcune persone sentono parlare di questo gelato e restano sbalordite. Il latte viene trasformato per realizzare un prodotto puro, organico e totalmente naturale. La cosa difficile sarà convincere il pubblico“.

L’impresa di convincimento del pubblico, invece, non è stata affatto complicata, tanto che dopo soli 15 giorni si sono fatte avanti più di dieci donne che hanno ricevuto 17 euro per 30 cl di latte.

La buone intenzioni dell’imprenditore non sono state però sufficienti: il prodotto infatti è stato confiscato dagli uffici sanitari britannici per timore di infezioni contagiose, come l’epatite, veicolata proprio dal latte materno.

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