Stop al caro benzina: dal 2013, le auto “respireranno”

Utilizzare l’automobile per spostarsi sta diventando sempre più costoso. E se a questo piccolo problema di quotidianità  si aggiungono problemi globali come l’inquinamento, l’esaurimento delle risorse energetiche disponibili e la necessità di uno sviluppo sostenibile, la batteria litio-aria è forse paragonabile ad un vero e proprio miracolo, una manna dal cielo che apre uno straordinario spiraglio di speranza per l’avvenire.

Chi poteva aspettarselo? Dalla collaborazione tra IBM, MIT e BASF, è stata finalmente messa appunto una batteria capace di fornire un’energia di 12 kilowattora al chilo, pari praticamente all’energia fornita dalla stessa quantità di benzina, ma senza inquinare ed utilizzando come componenti carbonio poroso (composto per il 90% di spazio vuoto), ioni di litio e…aria!

Già, è questa la vera novità di questa tecnologia: quasi al pari di un essere vivente, tale batteria è capace di “respirare“, prelevando ossigeno dall’aria durante il funzionamento ed ossidando il carbonio dei suoi elettrodi. Vista la carica energetica finale ottenibile, si può concludere che il processo di ricarica ha praticamente un costo irrisorio.

A questo punto, però, la domanda sorge spontanea: perché una batteria così miracolosa non è ancora in vendita? A parte i grandi interessi delle multinazionali petrolifere, che una tecnologia del genere intaccherebbe senza dubbio, c’è purtroppo la questione dell’instabilità chimica: “l’ossigeno, anziché reagire solo con il carbonio e il litio, si combinava inizialmente anche con il solvente presente all’interno della batteria“, spiega Alessandro Curioni,  responsabile del progetto Battery 500 al centro di ricerca dell’IBM, “ora però, grazie a studi effettuati con l’ausilio dei nuovi supercomputer dell’IBM,  è stato trovato un altro solvente molto promettente”.

Un prototipo della nuova tecnologia dovrebbe essere disponibile entro il 2013; le auto elettriche, cui la batteria litio-aria fornirebbe un’autonomia di ben 800 e più chilometri,  stanno quindi diventando un traguardo sempre più vicino e presto potranno sostituire le costose, inquinanti e problematiche auto a combustibile fossile. Per il benessere dell’umanità e del nostro Pianeta.

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