Strage di Denver: Joker fermato da un malfunzionamento del fucile

Sono sempre più inquietanti i particolari che emergono dalle indagini sul killer di Denver, James Holmes.

La strage sarebbe potuta diventare una mattanza se il destino non avesse fatto inceppare il fucile mitragliatore utilizzato dal killer.

Si trattava, secondo la stampa locale, di un fucile semi-automatico AR 15, acquistato in un’armeria locale ed equipaggiato con un caricatore ad alta capacità, caricato con 100 colpi, in grado quindi, se non fosse occorso l’inceppamento, di sterminare l’intera sala. Invece, una volta inceppatosi, ha costretto Holmes a passare ad una pistola, fortunatamente meno micidiale dell’altra arma.

Holmes, o meglio noto ormai col soprannome di “fantasma di Denver” , sembra non aver lasciato traccia, non ha un profilo su Facebook o Twitter , impensabile per un ragazzo della sua età in America, nessuno sembra averlo conosciuto ne aver avuto alcun tipo di contatto umano con lui.

Niente e nessuno che possa aiutare a comprendere cosa spinge uno studente brillante ad un passo dal dottorato a mollare gli studi ed a rinchiudersi in casa ad acquistare armi ed esplosivi on line.

Bilancio finale: 12 morti e 59 feriti, tra cui diversi ancora in condizioni critiche.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *