Stress: Attacchi di panico in aumento

All’improvviso, senza una evidente causa, tachicardia, sudorazione, angoscia, palpitazione, senso di oppressione e, soprattutto paura di morire, sono questi i sintomi dell’attacco di panico.

L’attacco di panico fa parte della grande categoria dei disturbi d’ansia, insieme ai disturbi ossessivi compulsivi, alle fobie specifiche, al disturbo d’ansia generalizzato e al disturbo post traumatico da stress.

Il numero di persone che soffre di attacchi di panico è aumentato in maniera esponenziale, tanto che è stato definito il male degli ultimi anni, così come nel Novecento c’era l’isteria e i disordini alimentari nell’ultimo ventennio.

Molte persone arrivano ad avere attacchi di panico diverse volte al giorno ma riescono comunque a mantenere una vita relazionale, lavorativa, affettiva e sociale normale, riuscendo a gestirlo.

Da una ricera è emerso che un italiano su sette, in un periodo della sua vita, soffre di attacchi di panico. Questa informazione è già un dato che solleva, poichè promuove la condivisione del problema e restituisce al paziente una connotazione di normalità. Sapere di che cosa si sta parlando, conoscere i sintomi e sapere che molte altre persone ne soffrono è un primo fondamentale passo  verso la gestione del disturbo.

L’attacco di panico può sopraggiungere in qualsiasi momento o luogo, è possibile però riuscire a capire se è maggiormente ricorrente in determinate situazioni, così da evitarle, almeno inizialmente.

A volte le cause vanno ricercate nel quotidiano (lavoro stressante, delusioni, avvenimenti traumatici, ecc.), altre volte hanno radici più profonde, è fondamentale, comunque ricercare l’aiuto di un professionista del settore che possa guidarci verso la risoluzione definitiva.

2 Comments

  1. A.B. 4 marzo 2011
  2. biblazoe 4 marzo 2011

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