Subaru: un mito che non muore mai

Da appassionato di auto mi ha sempre fatto impressione l’attaccamento che si forma, sin da piccoli fra gli automobilisti e la “marca d’auto del cuore”. No, non sto parlando del mito Ferrari, quella è un’altro tipo di passione, spesso mai fisica, nel senso che non sarà mai possibile possederne una (almeno per i più). Certo, oggi è possibile per fortuna provare una Ferrari o una Lamborghini in pista e spesso questo rappresenta uno dei regali di compleanno più apprezzati. Si possono comprare dei cofanetti regalo comprendenti un buono per fare dei giri di pista nei circuiti più famosi, insomma tutto ciò non è più solo un sogno.

Ma tornando al concetto della “marca del cuore” intendiamo l’auto ai quali siamo più affezionati e che spesso tendiamo a ricomprare quando è il tempo di cambiarla. Grande esempio di attaccamento alla marca sono ad esempio gli Alfisti; questi sono dei veri e propri maniaci el marchio e soprattutto del classico rombo del motore alfa. Conosco tantissimi amici che sono passati negli anni di Alfa in Alfa. Come fare senza la particolare sinfonia del suo motore?

Gli appassionati di un marchio automobilistico amano spesso poi personalizzare il proprio automezzo e spesso questo sfocia in una vera operazione di Tuning. Oggi poi la rete permette davvero di personalizzare il proprio automezzo; basta andare su un sito molto fornito come Tuttiautopezzi.it; su questi siti potete ordinare tantissimi pezzi e accessori di qualsiasi marca.

I veri fan di un marchio che spesso fa accoppiata con il Tuning sono i fan del marchio Subaru. Questa è una vera e propria nicchia di super appassionati che sano tutto di qualsiasi modello della casa automobilistica Subaru e di tutti gli accessori. Spesso questi fan prendono d’assalto le fiere specializzate del tuning e qualsiasi manifestazione dove è possibile vedere i modelli sportivi della Subaru modificate. Non parliamo poi di eventi di presentazione di nuovi modelli come la recente Subaru XV che ha mandato in delirio gli appassionati del marchio. Le case automobilistiche hanno capito da un bel pezzo oramai quanto sia importante coltivarsi un seguito di appassionati; questi non solo possono essere dei futuri fedeli acquirenti ma rappresentano ancora una delle migliori pubblicità che ancora funzionano: il passaparola. Oggi il potenziale cliente non è passivo come poteva essere una volta; discute sui social delle proprie passioni, condivide piaceri e dolori del proprio automezzo. Insomma non si può più barare nel proporre un nuovo modello.

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