Suicida il nipote del gerarca fascista Farinacci

Pietro Ercole Mola si è suicidato, sprandosi un colpo di fucile, ieri mattina sulla tomba di suo nonno, il gerarca fascista Roberto Farinacci.

A trovare il corpo sono stati gli addetti del cimitero di Cremona, i quali, hanno immediatamente avvisato i Carabinieri.

Le cause del gesto sono ancora ignote; accanto al corpo è stato trovato un biglietto con il numero di telefono della sua compagna e alcune disposizioni testamentarie.

La notizia ha suscitato stupore tra tutti coloro che conoscevano Mola.  Non aveva mai svolto attività politica, anche se ogni anno partecipava ad una commemorazione del nonno che si teneva proprio al cimitero di Cremona.

Roberto Farinacci fu tra i principali promotori della violenza squadrista, dal 1925 al 1926 fu segretario del Partito Nazionale Fascista, ma pur ammirando e sostenendo Mussolini, i rapporti tra i due non furono mai idilliaci.

Farinacci, infatti, considerava il Duce eccessivamente liberale e “morbido”, mentre Mussolini più volte rimproverò Farinacci per l’eccessivo ricorso alla violenza. Il gerarca venne fucilato a Vimercate il 28 aprile 1945.

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