Sumatra: il vulcano Sinabung erutta dopo 400 anni

Un nuovo evento va ad aggiungersi alla lunga lista di catastrofi naturali che sta colpendo il nostro Pianeta negli ultimi anni.

Questa volta la triste “sorpresa” viene dal Sinabung, un vulcano dell’isola indonesiana di Sumatra, che, dopo ben 4 secoli di dormienza, si è risvegliato nel peggiore dei modi: eruttando ceneri e lapilli infuocati a più di 1500 metri di altezza, seminando panico e distruzione, mettendo in fuga circa 12.000 persone , tra i quali 2 morti.

Il vulcano, che si trova a 60 chilometri da Medan, la città principale dell’isola, aveva già dato segni di attività nella giornata di sabato 29 agosto, mettendo in allerta la popolazione e costringendo ben 17 villaggi all’evacuazione.

Il gigante della cosiddetta “Cintura di Fuoco” del Pacifico, area dalla forte attività vulcanica, sta ora continuando ad eruttare lava e lapilli dalla sua altezza di 2460 metri e a distruggere migliaia di ettari di campi e foreste. Un vero inferno!

Il capo del centro vulcanologo indonesiano, Surono, è sgomento e disorientato:

“Non abbiamo idea di come evolverà la situazione nè di quando finirà. Il vulcano non erutta dal 1600 e non abbiamo dati su cui lavorare”.

Ecco le immagini della catastrofe in un video amatoriale, mandato in onda dalla tv francese:

Terremoti, eruzioni vulcaniche, tsunami…l’umanità ne ha viste di tutti i colori, negli ultimi anni: fa tutto parte del normale corso storico, o il nostro Pianeta sta davvero cominciando a stufarsi di noi?

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