Svelato il mistero della maledizione di Tutankhamon

Tutankhamon, il più famoso faraone dell’antico Egitto, è noto anche per la maledizione di Tutankhamon, che la leggenda narra colpire chi abbia osato profanare la sua tomba e la sua mummia.

I ricercatori diretti dall’archeologo Zahi Hawass del Consiglio superiore per le Antichità del Cairo non sembrano dare peso alla lugubre leggenda. La mummia del faraone è stata infatti oggetto di esami approfonditi per svelare il mistero che la circonda.

Tutankhamon morì in giovanissima età, poco meno che ventenne. La morte avvenne in circostanze misteriose, tanto che si pensò ad un omicidio politico per eliminare il ragazzo dal trono. Quando i mezzi tecnologici permisero di effettuare le prime analisi sulla mummia, l’ipotesi più accreditata per la morte di Tutankhamon fu una cancrena fulminante, insorta dopo il verificarsi di un trauma all’altezza del ginocchio destro. Le analisi condotte da Hawass hanno rivisto la teoria della morte per cancrena.

Le analisi a raggi X condotte sulla mummia di Tutankhamon assieme alle analisi dei familiari ascendenti del faraone hanno riscontrato una serie di patologie legate alle ossa, patologie di per sè non mortali. Le difficoltà di deambulazione dovuta alla struttura ossea malandata è testimoniata dalla presenza di numerosi bastoni e strumenti per agevolare la deambulazione ritrovati nella tomba.

La vera e più probabile causa della morte di Tutankhamon fu la malaria. I test genetici hanno infatti mostrato la presenza di Plasmodium falciparum il parassita della malaria.

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