Svolta sull’omicidio di Yara?

A quasi 18 mesi dall’omicidio della tredicenne di Brembate Sopra, Yara Gambirasio, ancora purtroppo non si riesce a dare un volto all’assassino.

Dopo le polemiche sulla conduzione delle prime indagini, si era finalmente riusciti a risalire ad un DNA dai campioni organici rinvenuti sugli indumenti della piccola Yara.

Avevamo pensato che finalmente avremmo avuto un colpevole, invece abbiamo saputo che bisognava esaminare più di 10000 DNA e sperare di avere un riscontro.

Poi, dopo più di un anno vengono isolati alcuni ceppi compatibili e anche stavolta si ha la percezione che da un momento all’altro possa venire fuori un nome, ma niente.

Adesso si sussurra che il profilo ricavato dal DNA rinvenuto sugli slip di Yara, sia somigliante ( non si parla di corrispondenza ma di somiglianza, quindi esiste la possibilità anche della pura coincidenza) a quello di un uomo morto dieci anni fa, quindi l’assassino potrebbe essere un suo parente prossimo. L’uomo ha due fratelli, ma i loro DNA presentano delle peculiarità che li scagionerebbero del tutto, ma il colpevole potrebbe essere un loro discendente diretto, un figlio maschio. Non avendo figli, si è pensato ad un figlio illegittimo.

Comincia così la ricerca di un figlio fantasma che però ancora non sembra aver prodotto frutti.

Infine oggi arriva la notizia di una richiesta di prolungamento delle indagini.

Gli inquirenti ascoltano nel massimo riserbo un gruppo di adolescenti amici di Yara e i genitori della ragazzina.

Che finalmente si stia avvicinando il tanto atteso giorno della verità?

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