Tagli istruzione: scuola scende in piazza contro la Gelmini

La scuola scende in piazza contro i tagli del ministro Gelmini e il suo decreto.

Migliaia di ragazzi stanno sfilando per le strade delle maggiori città italiane organizzandosi in oltre 50 cortei che saranno presenti anche nei centri meno popolati delle provincie.

La giornata di protesta odierna è cominciata presto con due striscioni posti davanti al ministero della Pubblica Istruzione a Roma: «8 ottobre, 6.30 del mattino.

Voi l’incubo, noi la sveglia» e «La paura fa 90 …cortei in Italia» erano le scritte sorrette da alcuni ragazzi con la maschera da mimo.

Ai normali studenti che protestano ai vari cortei si uniranno anche esponenti della sinistra universitaria e vari rappresentanti delle maggiori sigle sindacali; anche la Flc-Cgil ha indetto un’ora di sciopero.

Il corteo più emblematico sarà sicuramente quello che si snoderà per le strade di Roma con gli studenti che, partiti dalla Sapienza e da Piramide, si ritroveranno davanti al Miur, con notevoli ripercussioni previste anche sul traffico.

A Palermo, Bari, Milano, Torino, Bologna e Napoli gli altri cortei significativi dove spesso i manifestanti chiederanno meno tagli all’istruzione sotto i palazzi delle rispettive regioni.

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