Terremoto Giappone: Fukushima, inizia fusione del nucleo

La “sindrome cinese” attanaglia il Giappone. La temuta “fusione del nocciolo” fortemente negata dal governo Giapponese sembra essere (quasi) inevitabile. Ma cosa sta succedendo.

Le barre preposte per contenere il materiale radioattivo fatte per sopportare gradazioni altissima, si stanno sciogliendo. L’acqua di mare immessa in grandi quantità per contrastare il surriscaldamento del materiale radioattivo se da un lato è servita ad abbassare la temperatura dall’altra ha contribuito alla corrosione delle barre protettive.

Il vapore provocato dal surriscaldamento dell’ acqua immessa nella camera di combustione rischia di portare la pressione all’interno della stessa a livelli altissimi per questo i tecnici permettono volontariamente la fuoriuscita di nubi di vapore dal reattore. Queste nubi hanno una concentrazione di radioattività non elevatissima, seppur pericolosa per il genere umano, ma eludono il pericolo di scoppio della camera stessa.

Il surriscaldamento ha raggiunto gradazioni tali (si parla di 2000 gradi) per cui tutto quello che si trova a contatto con il nucleo brucia e si scioglie generando nubi tossiche mortali per la popolazione. E se non si riuscisse a fermare il tutto. .. che accadrebbe?? Molti, grazie anche ad una credenza popolana, credono che il nucleo fondendo la crosta terrestre, andrebbe sempre più giù fino a generare chissà quale cataclisma mondiale.

No. Secondo gli studiosi del campo, il nucleo, oltrepassando il vaso di contenimento darebbe vita ad una contaminazione irreparabile del territorio ed all’emissione nell’aria di grandi quantità di nuvole radioattive che, spostate dai venti e portate a terra attraverso la pioggia e la neve, contaminerebbe una buona fetta della nostra terra e dei nostri mari.

La speranza di noi tutti è riversata su quei volontari che, a discapito della loro vita, stanno facendo l’impossibile perché tutto questo non avvenga. Coloro che stanno cercando di salvare noi ed il nostro mondo.

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