Thailandia: chiuse le ambasciate americana ed inglese

Ancora vittime in Thailandia, cinque persone sono morte a Bangkok questo venerdì durante uno scontro tra manifestanti antigovernativi e militari. La violenza è stata innescata da una operazione militare iniziata questa mattina.

Nella zona occupata dalle cosiddette “camicie rosse” le forze armate hanno tentato di forzare il blocco con l’intenzione di recuperare con la forza il controllo delle principali strade.

I militari hanno usato bombe di gas lacrimogeno contro i manifestanti e un omnibus dell’esercito è stato incendiato. Sono stati anche sparati dei colpi nel Parco Lumpini. Nella zona è stata tagliata l’energia elettrica.

La crisi ha raggiunto livelli ancora più alti in Thailandia in seguito alla decisione del primo ministro Abhisit Vejjajiva di cancellare le elezioni anticipate ed inviare blindati  per isolare il quartiere dove si sono trincerati i leaders delle ” camicie rosse “.

Come conseguenza di ciò sia l’ambasciata degli Stati Uniti che quella Inglese hanno deciso di chiudere per proteggere la sicurezza del personale . Nei giorni scorsi entrambi i paesi avevano allertato i loro cittadini  a non recarsi in Thailandia.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *