Tour de France 2011, le Pagelle

Terminata l’edizione 2011 del Tour de France, pubblichiamo le Pagelle:

CADEL EVANS: Voto 10

Grande impresa per l’australiano che, a 34 anni, riesce a coronare il sogno di una carriera intera. Attento e scrupoloso, grintoso e reattivo nei momenti decisivi, più forte degli inconvenienti, è stato il suo Tour. In una bacheca comunque già importante (Campione del mondo nel 2009) aggiunge questa vittoria che lo iscrive nella “Storia del Ciclismo”. Complimenti!

ANDY SCHLECK: Voto 8,5

Ottima corsa la sua. Grande nelle tappe di montagna, ha l’onore di vestire la maglia gialla. La vittoria finale gli sfugge solo per la cronometro dove Evans è nettamente più forte. Il prossimo anno ci riproverà.

FRANK SCHLECK: Voto 8

Meno incisivo del fratello ma anche per lui un grande Tour. Un podio importante, ma per vincere gli manca ancora qualcosa. Si rifarà.

THOMAS VOECKLER: Voto 8-

E’ stato lui la vera sorpresa del Tour 2011. Veste la maglia gialla per oltre dieci giorni, la difende con onore, ci mette il cuore, conquista il pubblico. Ad un certo momento ha pensato addirittura di poterlo vincere questo Tour, ma le ultime montagne sono state troppo dure.. e poi c’era la cronometro che non è il suo forte. Grande.

ALBERTO CONTADOR: Voto 7,5

Da un fuoriclasse come lui ci si aspettava una vittoria, convincente per giunta. Le fatiche del Giro d’Italia si sono fatte sentire sul più bello. Bravo comunque, spettacolare nelle tappe più importanti, con una grande fuga che ha “scombussolato” la classifica. Il prossimo anno tornerà per vincere.

DAMIANO CUNEGO: Voto 7,5

Inaspettato. Era da tempo che non si vedeva un Cunego così in forma in una gara a tappe. Dopo aver sfiorato la vittoria nel Giro di Svizzera si presente al Tour con l’obbiettivo di stare con i migliori: obbiettivo raggiunto. E’ mancata solamente la vittoria di tappa. Ritrovato.

IVAN BASSO: Voto 7-

Ha rinunciato al Giro per puntare tutto sul Tour de France. A 34 anni tenta l’impresa, ma per vincere bisogna osare di più. Lento in discesa ed a cronometro, non sempre con i migliori in salita. Cala di forma con il passare delle tappe. Professionale e tenace, ci ha comunque provato.

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