Tour de France 2011, vittoria all’australiano Evans

Il Tour de France, la gara ciclistica più importante del mondo, non ha deluso le attese quest’anno, e dopo una corsa palpitante durata 21 tappe per 3430 km, ha emesso il suo verdetto che ha visto prevalere l’australiano Evans sui 2 fratelli Schleck, Andy e Frank.

L’inizio del Tour è stato più nervoso del solito, caratterizzato da molte cadute che hanno subito costretto al ritiro alcuni degli uomini più attesi, come il kazako Vinokurov, l’inglese Wiggins e il belga Van den Broeck.

Lo stesso Alberto Contador, favoritissimo della vigilia dopo aver dominato il Giro d’Italia, ha dovuto pagare dazio in termini di tempo a causa di una caduta.

Il primo atteso duello tra i favoriti avviene sui “mitici” Pirenei, le cui tappe però deludono un po’ le aspettative per una tattica forse troppo attendista da parte dei “big”. I Pirenei lanciano in avanscoperta il campione olimpionico Samuel Sanchez e la sorpresa Vanendert mentre resiste oltre ogni aspettativa il francese Voeckler che, conquistata la maglia gialla alla 9° tappa grazie a una fuga, si scopre competitivo in alta montagna come non mai. Si capisce subito invece che Alberto Contador non è lo stesso corridore visto al recente Giro d’Italia e nelle precedenti corse a tappe da lui vinte, perdendo altri secondi preziosi nella prima delle 2 tappe pirenaiche.

La musica cambia all’approdo delle Alpi, con tappe scoppiettanti e spettacolari, e il primo a dar spettacolo è proprio Contador che nelle prime 2 frazioni alpine, le più facili delle 4 in programma, attacca in salita e in discesa guadagnando secondi preziosi su molti sui avversari, tranne che sull’australiano Evans che si dimostra attentissimo in ogni occasione.

Nella sucessiva frazione, con arrivo in vetta al Col du Galibier, si assiste alla fantastica impresa del lussemburghese Andy Schleck, che va a vincere in perfetta solitudine con oltre 2 minuti di vantaggio su Evans dopo ben 60 km di fuga. Thomas Voecckler resiste stoicamente in maglia gialla, mentre cola a picco Contador, in grande crisi negli ultimi km della salita finale.

Nella successiva tappa, con arrivo sulla mitica Alpe d’Huez, Contador tenta il tutto per tutto per far saltare il banco del Tour e parte all’attacco fin dai primi km della prima salita di giornata, il Col du Telegraphe. Andy Schleck raccoglie la sfida e così anche Cadel Evans e la maglia gialla Voeckler, salvo che questi ultimi 2 si staccano successivamente, il primo per un problema meccanico, il secondo per la fatica accumulata nei giorni precedenti. Il gruppetto di Contador e Schleck viene ripreso appena prima dell’attacco dell’Alpe d’Huez, Contador riparte ancora all’attacco ma invano, con la tappa che viene vinta dalla promessa francese Rolland.

Voeckler perde la maglia gialla che finisce sulle spalle di Andy Schleck il quale comanda la classifica con 53 secondi sul fratello Frank e 57 secondi su Evans. Tutto si decide nella penultima tappa a cronometro dove si preannuncia un finale thrilling tra il più giovane dei fratelli Schleck ed Evans.

E invece Evans, più specialista nelle gare contro il tempo, trova la giornata della vita, mentre Andy Schleck va incontro a una giornata balorda e l’esito finale non ha storia: vince l’australiano Evans con oltre un minuto e mezzo in classifica su Andy Schleck e 2 e mezzo sul fratello Frank.

E gli italiani? Grandi aspettative c’erano per Ivan Basso, già 2 volte salito sul podio del Tour de France e vincitore di 2 Giri d’Italia, ma il varesino delude le attese, in particolar modo sulle Alpi, e finisce 8° in classifica. Meglio di lui fa Damiano Cunego che giunge 7° in classifica dopo una condotta di gara molto costante sempre nelle primissime posizioni.

Altri indiscussi protagonisti di questo Tour de France sono stati l’inglese Mark Cavendish, dominatore delle volate e vincitore di ben 5 tappe nonché della maglia verde, il “re” delle gare di un giorno Philippe Gilbert a centro in una tappa e sempre all’attacco e i norvegesi Boasson Hagen, astro nascente del ciclismo di oggi e il campione del mondo in carica Hushovd, vincitori di 2 tappe a testa.

Nessuna tappa invece viene vinta dagli italiani, autori di un Tour decisamente sotto tono, con la parziale consolazione dei già menzionati Basso e Cunego che finiscono comunque nei primi 10 della generale.

Questa la classifica finale:

1 Cadel EVANS

2 Andy SCHLECK +1:34 

3 Frank SCHLECK +2:30

4 Thomas VOECKLER +3:20

5 Alberto CONTADOR VELASCO +3:57

6 Samuel SANCHEZ GONZALEZ +4:55

7 Damiano CUNEGO +6:05

8 Ivan BASSO +7:23

9 Thomas DANIELSON +8:15

10 Jean-Christophe PERAUD +10:11

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