Tour de France: le prime montagne respingono Armstrong

L’ottava tappa di questo Tour de France dalla Station des Rousses a Morzine-Avoriaz propone le prime vere montagne di questo Tour de France e l’arrivo in quota su una di queste, quella appunto di Morzine Avoriaz, 11.5 km di ascesa al 6 % di pendenza media.

Oggi non ci si aspettava di sapere il nome del vincitore di questo Tour, ma chi questo Tour non poteva vincerlo e il primo verdetto è stato impietoso con il grande americano Lance Armstrong, staccato già al terzultimo gran premio della montagna e giunto al traguardo con quasi 12 minuti di ritardo.

La motivazione più probabile di questa resa incondizionata è legata a una brutta caduta che ha coinvolto il texano in questa frazione, il che, unito a dei problemi al soprassella che da alcuni giorni lo stanno tormentando, hanno decretato la crisi di oggi.

Secondo molti però questa resa sarebbe legata alle brutte notizie che stanno giungendo da un inchiesta americana sul doping, sulla base delle dichiarazioni del suo ex compagno di squadra Floyd Landis e che coinvolgerebbero anche Armstrong.

Sta di fatto che questa resa chiude definitivamente un era e ora sono in molti a temere anche per un suo ritiro da questo Tour de France.

La tappa è stata caratterizzata da una fuga iniziale che si è spenta soltanto sull’erta finale quando, sotto l’impulso della Astana, la squadra di Contador, i fuggitivi sono stati via via ripresi. La battaglia fra i big si è scatenata solo negli ultimi 2 Km dell’ascesa finale forse perché tutti avevano paura di un azione irresistibile di Contador che invece non c’è stata.

A rompere il ghiaccio è stato Kreuziger, compagno di squadra di Basso, scattato a 2 km dal traguardo, poi ci provano Van den Broeck, Sanchez e infine il lussemburghese Schleck. Quest’ultimo riesce a scrollarsi di dosso i compagni di viaggio, compreso Contador apparso meno brillante del solito, va a raggiungere Sanchez e s’impone per la prima volta nella sua carriera in una tappa del Tour.

A 10 secondi giungono tutti i corridori più attesi della vigilia tra cui Contador, Menchov, Sastre e il nostro Ivan Basso. In questo gruppettino arriva anche l’australiano Evans che diventa la nuova maglia gialla.

Domani giorno di riposo e dopodomani ancora Alpi in un Tour che sembra più incerto che mai.

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