Tremonti e Berlusconi a Bossi: niente abolizione province

Umberto Bossi, leader della Lega che sta sempre prendendo più piede in Italia, fa tuonare la sua imponente voce con un solido “Se toccano la provincia di Bergamo è guerra civile”.

Ma Tremonti, Ministro dell’Economia ed il premier Silvio Berlusconi, rimbalzano con un secco NO all’abolizione delle province, o di enti locali minori.

Nella manovra finanziaria non compare assolutamente una proposta del genere, ma si vuole segnare comunque una svolta decisiva nella storia, ma senza l’abolizione delle 10 province di cui parla Bossi e che compaiono nel documento inviato al Ministero del Tesoro (sarebbero: Biella, Vercelli, Massa Carrara, Ascoli Piceno, Fermo, Rieti, Isernia, Matera, Crotone e Vibo Valentia ossia quelle con meno di 221.mila abitanti) anche perchè per fare una cosa del genere bisognerebbe cambiare la Costituzione italiana, replica Tremonti.

Quindi il federalismo tanto ambito di Umberto Bossi non si tocca ed è perfettamente attuabile, e approva a pieni voti la linea della manovra appoggiando come sempre Berlusconi e comprendendo i “tagli duri ma inevitabili” di Tremonti.

La manovra finanziaria hanno spiegato i 2 leader del governo è necessaria per retrocedere dalla crisi dovuta dai passati governi di sinistra spiegano in una conferenza stampa.

Il pd replica sempre per il o tutto bianco o tutto nero, niente nel mezzo, affermando infatti che le province o si eliminano tutte o nessuna, non serve a niente cercare di risparmiare su qualche piccola provincia.

One Response

  1. Forti Mario 31 maggio 2010

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