Trieste: a letto con un morto per un mese

Alla fine i vicini non ne hanno potuto più. Il cattivo odore proveniente dall’appartamento del terzo piano, negli ultimi tempi era diventata veramente nauseabonda.

Probabilmente l’anziano pensionato di 76 anni, partito per un viaggio da circa un mese, aveva dimenticato qualcosa a casa benchè puntualmente tutti i giorni un’amica venisse a dormire in quell’appartamento.

Ma quando polizia e sanitari del 118 hanno aperto quella porta di  quell’appartamento di Via del Baseggio a Trieste si sono  trovati sul set di un film di Dario Argento.  Mosche dappertutto e un fetore immondo. La causa, avvolto in una coperta sul letto, il cadavere oramai in avanzato stato di decomposizione dell’anziano pensionato, morto da circa un mese.

L’amica dell’uomo, una sessantenne con problemi mentali, è stata fermata ed interrogata. Tuttavia è stato appurato dalla autopsia che l’uomo è morto di cause naturali e la donna è stata rilasciata.

Il giorno dopo, con l’appartamento posto sotto sequestro e con i sigilli sulla porta, la donna si è recata, come se nulla fosse all’indirizzo. Ha bussato al citofono dei vicini, come faceva ogni mattina, non avendo la chiave del portone, ed ha atteso che qualcuno aprisse. Alla vicina che le diceva che il pensionato non era più lì ha risposto:

«Cosa vuol dire che Bruno non c’è più?. Io devo per forza tornare dentro. Lì ho tutte le mie cose». Una tragedia nella tragedia.

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