Turchia: uccisi tre soldati turchi dai Curdi

In Turchia torna a sentirsi parlare di Curdi, etnia secessionista interna allo Stato appartenenti al gruppo PKK (partito dei lavoratori del Kurdistan).

Un commando di guerriglieri curdi si sono resi responsabili della morte di tre soldati turchi, caduti in un’imboscata nel sud-est del Paese. Teatro dell’imboscata, secondo quanto trapela dai servizi di sicurezza, sarebbe stata la città di Sirnak. E pensare che non è il primo caso di uccisione di soldati turchi in questa estate.

Già il sedici giugno scorso erano rimasti uccisi tredici soldati della Turchia entrati a contatto con membri armati del PKK nella provincia del Diyarbakir. Leader del partito PKK è Abdullah Öcalan, arrestato nel lontano 1999 e condannato a morte per terrorismo da Turchia, Europa e Stati Uniti.

Ma poiché nel 2002 in Turchia è stata abolita la pena di morte, il leader curdo sconta una pena di ergastolo presso l’isola-prigione di Imrali. Sembra senza fine la lotta di due popoli che non sentono di avere  “lo stesso sangue” e le stesse tradizioni.

Difficilmente riusciranno a trovare una soluzione pacifica che accontenti tutti e due. E probabilmente (ma speriamo proprio di no!) altro sangue sarà sparso.

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