Turismo, un’altra chance per la “Rimini del sud”?

turismoAll’alba del nuovo millennio c’era un sogno su cui erano riposte le speranze di rilancio dell’economia ebolitana e dell’intera Piana del Sele: un nuovo polo turistico, sulla vasta fascia litoranea, che creasse una spinta imprenditoriale imperniata sul turismo.

Con uno slancio d’ottimismo il progetto venne definito, nell’immaginario collettivo,  “Rimini del sud”. Dieci anni dopo, di quel sogno ad occhi aperti, che avrebbe dovuto regalare una svolta epocale al centro più antico della Piana del Sele, sono solo rimaste le macerie delle illusioni infrante.

Nessun polo turistico di vaste dimensioni, nessuna svolta imprenditoriale, di Rimini del sud neanche a parlarne. La fascia costiera ebolitana continua a vivere all’ombra delle due coste turisticamente dominanti della provincia di Salerno, quella Amalfitana e quella Cilentana.

Tocca alla politica, ancora una volta, farsi carico di soddisfare le aspettative di chi, come la classe imprenditoriale locale e non solo, attende di poter veder svilupparsi nuove alternative. Damiano Cardiello (nella foto), consigliere d’opposizione in quota Pdl, ha le idee chiare in proposito.

Anche lui ritiene la creazione di un polo turistico l’ultima grande chance dell’economia ebolitana, un’occasione sinora non sfruttata ma che presenta ancora margini di essere colta appieno.

Il tema è delicato– esordisce Cardielloe bisogna accantonare le logiche di schieramento, per questo voglio lanciare pubblicamente una proposta di collaborazione agli amministratori”.

E’ un tema, quello di uno sviluppo turistico della fascia litoranea, che il consigliere Cardiello ha studiato con attenzione, da qui alcune sue proposte che possano aprire una discussione costruttiva:

Inizierei da un completo restyling della pineta– precisa Damiano Cardiello con abbattimento delle piante malate, pulizia e progettazione di camping attrezzati in materiali ecocompatibili. Procederei poi alla sburocratizzazione delle procedure per i permessi a costruire, da rilasciare a ipotetici nuovi operatori turistici, con rilancio della occupazione giovanile.

Infine– conclude l’esponente del Pdl- un progetto integrato di attrazione per investitori nazionali e non, in collaborazione con le imprese del settore, al fine di un reale coinvolgimento di chi del turismo, ne fa una ragione di vita”.

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