Tutto sul simpatico netbook Acer Aspire One

I netbooks ormai sono i figli minori del laptop, pardon, i fratelli più piccoli dei notebooks o paptops. Alcuni, quelli più cari, nella loro piccolezza (le dimensioni) fanno da concorrenza a prestazioni con i laptops di fascia media ed attorno alle 500 euro di prezzo. Il problema è chi scegliere tra i due visto che il costo è simile, sono solo le loro dimensioni e peso ad essere diversi?

La soluzione al quesito sembra essere Acer Aspire Onel’Acer Aspire One ed ovviamente tanti altri di tante altre marche che producono netbooks ma mi voglio soffermare sul piccoletto di Acer, la famosa casa taiwanese che produce desktops e laptops.

Parliamo dell’Acer One come versione base, quello che nei supermercati dell’informatica dovrebbe costare intorno alle 299 euro ma che durante l’ultimo Natale era sceso a circa 200 euro ed ora è introvabile e quindi bisognerebbe puntare sui modelli superiori che costano circa 300 euro ma più performanti.

Per chi volesse trovarlo ancora in commercio basta viaggiare in Europa e visitare i grandi megastores e trovarlo anche al di sotto delle 200 euro. Ad esempio in Gran Bretagna è venduto a circa 175 euro e con la sterlina svalutata vale anche meno dei nostri 200 euro. Nel Regno Unito lo offrono catene tipo www.currys.co.uk, www.pcworld.co.uk, ecc.

Il modello è quello con memoria solida interna di 8 gigabytes, 512 megabytes di memoria ram, un bel processore Intel Atom a 1600 mhz di velocità (l’equivalente più o meno di un vecchio processore Pentium 4 in quanto a velocità e prestazioni), 3 porte usb come interfaccia, 2 slots per memorie shdc. Uno funge da aggiunta alla memoria di 8 gb del file system di Linux, l’altro è un nomale lettore e scrittore di memorie. L’acer Aspire One gira con una distribuzione di Linux proprietaria (non distribuibile, scaricabile da internet) dal nome di Limpus. La risoluzione dello schermo di 8,9 pollici è di 800 per 600, il giusto per navigare e leggere su Internet e per vedersi un bel film senza per questo stancarsi troppo la vista. Come tutti i netbooks dispone anche di sistema wireless per collegarsi ovunque e da casa propria.

Il mercato italiano dei netbooks è in fermento e non c’è crisi globale che tenga nel contrastarne la vendita, anzi questa crisi sta orientando molti utenti a comprare i netbooks e non i laptops. C’è una bella differenza di prezzo tra i due dopotutto, specie con i modelli entry level dei netbooks.

I concorrenti agguerriti dell’Acer per quanto concerne i netbboks sono i soliti ed anche new entries, innanzitutto l’asus, anch’essa taiwanese e famosa per esser stata la prima a creare e lanciare questo ricco mercato col mitico asus-eee-pc-701Asus EEE PC 701. Il divulgatore scientifico e scienziato del Mit, Nicholas Negroponte ha lanciato sul mercato del Terzo Mondo ed in Africa il nicholas-negroponte-netbooksuo OLPC, netbook di appena 100 dollari. In gran Bretagna, il marchio inglese ELONEX produce e vende elonex-onel’elonex One, netbbok distribuito dal Ministero dell’Istruzione Britannico per divulgare l’uso dell’informatica tra i banchi della scuola elementare. Poi abbiamo il primo netbook cinese, cioè hivision-mininotel’HIVision mininote al prezzo di 98 dollari. Il VIA via-openbookOpenBook, anch’eso economico.

E via discorrendo. La scelta è ampia, non c’è che l’imbarazzo della scelta. Dacchè erano visti più come un giocattolo, questi netbooks hano sfondato e creato un mercato e lo può usare un ragazzino così come il professionista sempre in viaggio e l’hacker smanettone amante di Linux.

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