Un altro morto nel casertano per i botti di Capodanno

E’ stato un ultimo giorno dell’anno amaro per l’Italia e soprattutto per la Campania. Quest’anno, come accade da un pò di anni la regione Campania è sempre la regione con più feriti dallo scoppio dei botti di Capodanno.

Così dopo la morte nella tragica notte del 31 di un uomo raggiunto da un colpo d’arma da fuoco vagante mentre festeggiava in cortile il nuovo anno, questa mattina un nuovo decesso ha sconvolto la provincia di Caserta.

Si tratta di un quindicenne, residente in un piccolo paesino della provincia, che non è riuscito a superare le gravi lesioni che si era procurato la notte di San Silvestro 2011 dopo lo scoppio di un petardo.

Il ragazzo, insieme ad altri amici aveva deciso di terminare la serata facendo scoppiare un petardo in una fontana. La deflagrazione dell’ordigno ha fatto letteralmente frantumare la fontana in cemento, ed il quindicenne è stato colpito in pieno volto dalle schegge che gli hanno provocato gravissime lesioni alla testa.

Da quel momento non si è più risvegliato e dopo quattro giorni i medici ne hanno constatato la morte cerebrale. Bellissimo gesto dei genitori che hanno deciso di donare gli organi, in modo che suo figlio continui a vivere nel corpo di qualche altra persona.

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