Un nuovo casinò in Piemonte

Paolo Tiramani, giovane leghista dalla fortunata e rapida carriera politica, diventato consigliere della Regione Piemonte e proveniente dalla Valsesia, si è contraddistinto oggi per la sua proposta a proposito della case da gioco.

Un argomento che con la politica non ha molto a che fare, se non indirettamente, ma che dalla politica ha bisogno di una regolamentazione che da anni manca: sono solo 5 i Casinò autorizzati in Italia, mentre del gioco lo Stato si arricchisce con naturalezza con altri pretesti.

SuperEnalotto, lotterie, gratta e vinci di ogni genere non mancano in nessun tabaccaio. Non si può quindi parlare della tanto disturbata, quest’estate, “questione morale“.

La riflessione lucida che fa il consigliere piemontese, forse con un filo di disincantato cinismo è: le forze dell’ordine sono costrette ad adoperarsi per contrastare il gioco d’azzardo clandestino; oltre confine, in Svizzera, Slovenia, Monaco e Francia ci sono centri autorizzati che “rubano” le nostre risorse. Un po’ lo stesso discorso delle centrali elettriche insomma, ma lanciato come un paio di dadi sul tavolo verde.

La proposta è semplicemente quella di rivedere la legge ed autorizzare l’apertura di un Casinò per ogni regione d’Italia, portando turismo e ovviamente incassi “facili” per la pubblica amministrazione. Con una tutela in più per i giocatori però: la normativa UE relativa specifica che statisticamente le vincite dei “clienti” devono essere del 97% rispetto a quelle del banco, cosa che nelle bische è difficile avvenga.

Tiramani specifica che è contrario al gioco d’azzardo ma che almeno così si tira fuori tutto il buono possibile da un vizio che ripaga solo con tanta speranza chi ce l’ha. Ora resta solo da vedere se ci sarà qualche deputato abbastanza sereno da farsi carico di questa proposta e se l’iter parlamentare potrà avviarsi in tal proposito.

La memoria corre subito al vecchio dibattito sulle Case di Tolleranza (o Case Chiuse)… chissà che non sia solo la prima mossa per regolamentare quel po’ di criminalità che lo Stato potrebbe far sua alla luce del sole.

2 Comments

  1. ezio gila 18 agosto 2010
  2. g.luca 19 agosto 2010

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