Valore delle case in picchiata: -20%!

Crollo del mercato immobiliare, brusca impennata dell’occupazione, produzione industriale in picchiata, prestiti alle aziende calati per il quinto mese di fila, 26 mila imprese in meno rispetto allo scorso anno. È un quadro a tinte foschissime per l’economia italiana quello che emerge da alcuni studi di settore.
Secondo le stime del Censis, a fine anno i valori delle case si ridurranno del 20% con punte superiori al 50%. Per far fronte alla nuova tassazione le famiglie venderanno le seconde case. A pesaresulle tasche degli italiani è l’Imu, insieme alla rivalutazione del 60% degli estimi catastali.

Per il Centro studi di Confindustria, il mercato del lavoro italiano è in deterioramento: a febbraio la disoccupazione è salita al 9,3% (+0,2% su gennaio), il livello più elevato dal 2001.  Un calo che si spiega con il calo degli occupati (-0,4% in sei mesi), ma soprattutto con l’aumento della forza lavoro. Il minor reddito familiare, ha costretto molte persone a cercare un impiego. Confindustria stima inoltre una produzione industriale  a -2,3% nei primi 3 mesi del 2012.  Per Unioncamere, nel primo trimestre del 2012 a fronte di   120.278 nuove aziende registrate , 146.368 sono state le cessazioni di attività, con un saldo negativo di 26.090.  Un valore triplo rispetto allo stesso periodo del 2011, quando erano mancate  9.638 imprese. Infine i dati Istat: a febbraio  il settore delle costruzioni è crollato del 20,3% rispetto a  un anno fa.

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